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Società

Un metodo per uscire dalla crisi: la lezione di Sturzo e Giussani

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E’ questo il caso di quella configurazione nella quale viviamo - il “capitalismo tecno-nichilista” - la quale, per semplificare all’osso, lavora esattamente affettività ed evento, ma fa carta straccia di fede (ritenuta del tutto pleonastica) e ragione (ridotta a tecnica).

 

Sturzo e Giussani ci insegnano che solo rimettendo insieme tutte queste dimensioni - affettività, evento, ragione, fede - si può formare un impasto capace di trovare, nell’esperienza concreta della vita, la sua verità. Quando ciò non avviene o avviene in modo parziale, i modelli sociali che si vengono a costituire si rivelano fallimentari e insostenibili.

 

In questo modo, ci viene indicato un metodo con cui lavorare per trovare una via d’uscita dalla crisi profonda nella quale siamo finiti: mettersi in ascolto di quelle realtà diffuse che ancora esistono e che il capitalismo tecno-nichilista tende a marginalizzare e, alla fine, a distruggere e, ripartendo da lì, da questo ancoramento all’esperienza più positiva, provare a ridire una parola che possa incontrare in profondità chi vive in questo tempo, le sue paure ma anche le sue speranze.

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