BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Società

PAPA/ 2. Il filosofo Hadjadj: il linciaggio mediatico cancella Cristo e la vera giustizia

La basilica di San Pietro (Imagoeconomica)La basilica di San Pietro (Imagoeconomica)

 

Pensare che la filosofia possa far vedere tutta la pertinenza della Croce è cadere nel razionalismo e non capire che il mistero della Croce è l’avvenimento di un incontro, non la deduzione di un sistema. Ma se la filosofia non può realizzare questo incontro, può almeno predisporci ad esso, e lo fa in questo caso mostrando i limiti di una giustizia strettamente umana. La giustizia umana non può che essere parziale e superficiale.

Parziale, perché quando pretende di essere totale, diventa totalitaria: non bisogna dimenticare che è proprio dei totalitarismi il pretendere di far scomparire per sempre il male partendo da una teoria umana. Superficiale, perché l’uomo non può sondare le viscere e i cuori e non può nemmeno essere sicuro della purezza delle sue stesse intenzioni.

Affinché il nostro desiderio infinito di giustizia possa essere colmato, occorre un giudice che adempia a queste tre condizioni: essere il signore della Storia; conoscere il segreto dei cuori; e operare per la riconciliazione e non per la distruzione. Ecco ciò che il filosofo può dimostrare e può aggiungere che questo giudice non può che essere un Dio salvatore.

 

Carrón denuncia il pericolo (o l'intenzione?) - attraverso gli attacchi - di separare Cristo dalla Chiesa: come può la Chiesa essere il luogo di Cristo, se è così indegna?

 

Un Cristo senza la Chiesa è assurdo quanto una testa senza corpo. Significa allo stesso tempo negare il principio e il fine della redenzione: l’incarnazione e la comunione. Il Verbo si è fatto carne, ha sposato l’umanità, l’ha radunata nel suo corpo mistico che è la Chiesa. Bisogna affermare, contro ogni tentazione spiritualistica, questo mistero di visibilità. Senza la Chiesa, che orienta e incarna la fede, è difficile non ridurre Dio a una nube senza forma, Gesù a un idolo domestico, la carità a un discorso umanitario, che non conosce la comunione personale e concreta.

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
20/04/2010 - ma intanto.... (Antonio Servadio)

giusti pensieri. Ma intanto .. si stanno verificando situazioni non solo anti-Cristiane ma anche ingiuste secondo la legge, all'interno del clero, che -credo- appartiene alla Chiesa. Mi riferisco a preti rimossi dall'incarico ex abrupto, allontanati dalla propria parrocchia a meno di 24 ore da accuse fresche fresche da parte di una (presunta) vittima. Queste sono cose che succedono in nord america, nello stesso paese che ha creato il lager di Guantanamo. Ora, immaginiamo cosa succederebbe se in Italia o in nord america questo genere di situazione si applicasse ad un qualsiasi "laico" subito appena accusato da qualcuno di un qualche crimine. Quali sommosse legali e di opinione si solleverebbero se l'accusato venisse immediatamente deportato dalla propria abitazione e gli fosse negata la possibilità di incontrare gli ex colleghi ?