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Società

PAPA/ Ora la Chiesa non si faccia "ingannare" dalla giustizia degli uomini

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Le conseguenze sono che, oltre a una palese disparità nell’applicazione della legge, queste delibere sono in pratica un invito a intentare cause giudiziarie impossibili da risolvere e dirette solo a ottenere risarcimenti finanziarie dalle diocesi coinvolte. Dato il clima attuale, è difficile impugnare queste delibere, ma non si può permettere che una serie di ingiustizie dia luogo al sorgere di altre ingiustizie.

 

La Chiesa sembra quindi destinata ad anni di penitenza e di critiche. Eppure, è forse una buona cosa che, subito dopo Pasqua, ci siano ricordate le vie tormentose del peccato. Possiamo essere sicuri che gli Apostoli, pur pieni di gioia per la Resurrezione, sentissero ancora il dolore pungente del loro tradimento di Gesù, e del traditore Giuda in mezzo a loro, e la crescente ostilità del potere religioso e laico. In questo senso, forse, stiamo sperimentando quest’anno una dimensione autentica della Pasqua che abbiamo spesso trascurato nel recente passato.

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COMMENTI
09/04/2010 - il peso della Pasqua (Antonio Servadio)

Ringrazio sentitamente Robert Royal per questo bellissimo articolo molto chiaro, diretto, e soprattutto equanime e molto onesto. Credo proprio che sia tempo di saper vivere quella "dimensione autentica della Pasqua che abbiamo spesso trascurato". Si rifugga quindi dalle facili polemiche di posizione, anche da parte dei Cattolici. Non ci si arrocchi. Si guardi ai fatti senza pudori nè paure, senza sentimenti di disillusione perchè un autentico Cristianesimo non può convivere con le illusioni, deve vivere di fede. Non nascondiamo la spazzatura sotto il tappeto. Si dia a Cesare quel che è di Cesare ed a Dio quel che è di Dio. Ogni crisi ben digerita porta miglioramenti.