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Società

PAPA/ Socci: da Fatima a Roma, la "rivoluzione" di Benedetto che cambia il volto della Chiesa

Benedetto XVI (Imagoeconomica)Benedetto XVI (Imagoeconomica)

 

Questo Papa, proprio come Giovanni Paolo II, ha potuto chiedere perdono perché ha fede. Lo ha fatto capire nello scandalo pedofilia. La Chiesa non è una cosca mafiosa che ha bisogno di omertà: bisogna dire la verità sempre, anche quando è scomoda, imbarazzante o addirittura umiliante. Anche se ci fosse stato un solo caso di pedofilia, Benedetto XVI avrebbe pianto con le vittime e avrebbe confessato la verità.

 

Una scelta, insomma, in cui certo mondo cattolico (o simpatizzante) vede una resa delle armi.

 

La sfida si gioca non fuori, ma dentro il mondo cattolico. La condotta di certi vescovi su vicende di pedofilia negli anni passati, in cui hanno agito con buona intenzione ma decidendo di lavare i panni sporchi in famiglia, il Papa l’ha stigmatizzata. Non soltanto perché non è giusto nei confronti delle vittime, ma anche perché denota una concezione della Chiesa che manca di fede: sembra che la Chiesa per stare in piedi abbia bisogno della nostra menzogna. Ma Dio - ci fa capire il Papa - è più grande del cumulo di peccati che noi portiamo dentro la Chiesa. Dio non ha bisogno delle nostre menzogne, ma del nostro attaccamento alla verità e della nostra conversione. Con questa umiltà il Papa ha vinto gli attacchi e anche giornali che lo hanno attaccato, come il New York Times, lo hanno riconosciuto.

 

Il viaggio in Portogallo e gli scandali hanno riproposto in modo inevitabile il problema dell’interpretazione del terzo segreto di Fatima. La profezia, ha detto il Papa, non si riferisce al passato: essa non è conclusa. Che cosa implica questo per il modo di concepire la fede?

 

No, non direi che il collegamento era inevitabile. È stato il Papa, dopo questi mesi di sofferenza, a decidere di andare a Fatima per affidare la Chiesa nelle mani della Madonna. Ed è stato molto importante che in uno dei suoi principali discorsi abbia criticato l’eccesso di attenzione che c’è nella Chiesa per le strutture, l’organizzazione, il fare. Conta non il fare ma la fede, e riaffermarlo è sempre una rivoluzione perché da decenni viviamo in un mondo cattolico tutto ripiegato sui piani pastorali. Viene meno, di conseguenza, la percezione che è un Altro che fa la storia. Il Papa ha riorientato lo sguardo che dovremmo avere noi cristiani, soprattutto nel momento delle prove più difficili che ci vengono e che ci verranno richieste.

 

La Chiesa deve «ri-imparare la penitenza» e «accettare la purificazione», ha detto Benedetto XVI, aggiungendo che «il perdono non sostituisce la giustizia». Cosa vuol dire questo oggi per la Chiesa?

 

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COMMENTI
25/05/2010 - 25 maggio 2010 - I veri Cristiani (Nick Crocetti)

Primo, i non cristiani o quelli che praticamente hanno abiurato odiando la Chiesa di Cristo, non possono criticare l'operato dei Vescovi o addirittura del Papa. Infatti, con il loro atteggiamento non possono esprimere una sana critica che possa essere d'aiuto al compimento del disegno divino. La ragione dogmatica che deriva dalle parole di Gesù è 'il peccato contro lo Spirito Santo' che molti preti non sanno spiegare e che è semplicemente il peccato di quelle persone che odiano la Chiesa di Cristo che proprio per questo ci ha lasciato lo Spirito Santo. Voglio ricordare Saulo, che solo dopo aver visto si è convertito per grazia di Gesù. Ecco tutti quelli che odiano la Chiesa si trovano nella prima condizione di Saulo: cioè persecutori dei cristiani. Solo la conversione può liberarli da questa condizione. Secondo, Socci non rappresenta la parola sacra, al limite potrà esprimere col dubitativo una sua teoria su Fatima. E debbo tristemente dire la stessa cosa di Papa Benedetto XVI, che ha 'corretto' il giudizio di Giovanni Paolo II sul papa che doveva morire secondo la Profezia di Fatima. G.P. II ha detto 'quel papa sono io'. B. XVI ha replicato 'no quel papa sarò io'. Ma la Madonna ha sempre detto che con la preghiera si può cambiare il destino dell'umanità, e io a questo credo. Quindi anche un messaggio catastrofico può essere mitigato dalla preghiera. La Madonna l'ha fatto sempre, non vedo perché non debba continuare a farlo. Terzo, noi cristiani dobbiamo dunque pregare.

 
20/05/2010 - purificazione della Chiesa (fabrizio treglia)

L'apparente sconfitta della Chiesa di fronte allo scandalo della pedofilia, può trasformarsi in un occasione di crescita per la considerazione che viene riservata alle vittime ed anche agli autori di questi atti, che hanno dubitato forse per tanti anni della potenza della Misericordia di Dio. Un uomo convertito, riportato alla verità della fede, vale più di tutti gli articoli di Repubblica contro il Papa ed un uomo che ha dubitato magari per anni della potenza della Misericordia di Dio, ha fatto più danno di tutti gli articoli di Repubblica contro il Papa.

 
19/05/2010 - La Vera Chiesa (fermo conti)

Come ha detto da tempo Giovanni Paolo II siamo in una Nuova Primavera lui ci ha insegnato che non dobbiamo avere paura ..impariamo da lui che la Misericordia l'Ha masticata fino all'ultimo e chiediamogli di intercedere per noi tutti affinche lo SPIRITO SANTO ci dia la forza per affrontare questo momento di grandi pericoli ma anche carico di GRAZIE e di segni dei tempi .....soffermiamoci a meditare di quali grandi cose DIO ci stà facendo partecipi(se lo desideriamo).A mio parere di semplice operaio dobbiamo dare man forte a BENEDETTO XVI ne ha parecchio bisogno siamo solo all'inizio di un grande scontro ....ciao a tutti e buona Pentecoste.

 
19/05/2010 - Invincibile potenza (Daniele Prof Pauletto)

“bisogna dire la verità sempre, anche quando è scomoda, imbarazzante o addirittura umiliante ...quella del Papa è un’umiltà che difficilmente qualcun altro, dopo un secolo di orrori umani e politici, si può permettere come lui... l'eccesso di attenzione che c’è nella Chiesa per le strutture, l’organizzazione, il fare. Conta non il fare ma la FEDE ...in un momento delle prove più difficili che ci vengono e che ci verranno richieste...” --- mi vengono in mente i padri del deserto Nessuno di noi può vincere gli artifici e le frodi del maligno con la propria forza,ma con l’invincibile potenza di Cristo. ( Teodoro 68 ) Prof Daniele Pauletto

 
19/05/2010 - Il Papa non si volge indietro. (claudia mazzola)

Non sono un prelato, però faccio corpo della Chiesa nonostante la grande peccatrice che sono, qui lo dico e non lo nego. Benedetto XVI mi dice che sono ben accetta, questa non è cosa dell'altro mondo ma di questo!