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ESCLUSIVA CALCIOMERCATO/ Juventus, Elkann - Agnelli: è pace armata. Intanto Bettega aspetta...

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L’idea nella testa del figlio di Alain Elkann e Margherita Agnelli non è solo quella di tener buone le varie anime che compongono la società, ma di creare una sorta di patto di sindacato che arrivi al 51% e veda all’interno anche la quota del figlio di Umberto. I rapporti tra i due poi, rispetto alle fotografie e alle notizie uscite mercoledì scorso, sarebbero in realtà freddi e distaccati, per usare un eufemismo.

 

Andrea Agnelli rappresenta infatti la vecchia Juventus, quella di Moggi, Bettega e Giraudo, una dirigenza che viene ancora processata e che ha mandato in B la Vecchia Signora. L’ultima sua volta allo stadio è del maggio del 2006. Solo una presenza quest’anno nella partita di addio al calcio di Pavel Nedved. Giraudo poi per Andrea è come un secondo padre e anche questo è un fatto che John non gradisce molto, vista la sua diffidenza con tutto quello che riconduce alla Triade. Ma la paura e il rischio di perdere potere e la contestazione dei tifosi hanno spinto John a chiedere una mano ad Andrea che, forse spinto più dal cuore che dalla mente, si è fatto vedere insieme nella sede di allenamento dei bianconeri.

 

E in tutto questo cosa c'entra Bettega? Bobby gol è senza dubbio un uomo che proviene dalla stessa storia di Andrea e il suo ritorno in bianconero sarebbe il primo passo in vista di quella trattativa che vedrebbe il ritorno di un Agnelli alla presidenza. Ma la vicenda sembra essere anche qui più complessa di quando si sia raccontato in queste ore. Bettega alle 12 di ieri non aveva ancora ricevuto una telefonata da parte di Blanc o Secco che gli dicessero quale fosse il suo eventuale compito in società.

 

Inserirlo in organigramma con il ruolo di direttore sportivo vorrebbe dire epurare Secco. Se fosse invece direttore generale vorrebbe limitare il potere all’accentratore Blanc. Per ora, salvo sorprese, non dovrebbero esserci novità. Andrea Agnelli non sarà presidente nell’immediato e Roberto Bettega non entrerà subito in società. Ai tifosi bianconeri non resta qundi che sfogliare l’album delle figurine di alcune stagioni fa in cui la Juventus vinceva in Italia e in Europa. Ma quella era un’altra società. Ben diversa da quella messa in piedi da John Elkann con Jean Claude Blanc.

 

(Eugenio Monti)