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INTER/ Mourinho: "Non amo l'Italia ma amo gli interisti"

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Nelle ultime settimane si parla con sempre più insistenza di un  possibile divorzio dall'Inter: "Il mio posto di lavoro è sempre in pericolo, perché alleno squadre che molti vorrebbero allenare, perché lascio sempre squadre ben costruite per gli anni seguenti, perché lascio sempre condizioni e strutture di lavoro ottime per chi mi succederà. Ma se la mia panchina è in bilico dopo aver vinto il campionato, essere primo in classifica e agli ottavi di Champions, immagini com'è la situazione di chi fallisce ciclicamente i suoi obiettivi".

 

Fino al 2012: "Con l'Inter abbiamo firmato un contratto chiaro fino al 2012, perché vogliamo proseguire fino al 2012. Sì, esistono clausole per terminare prima, con un pagamento fissato, per me e per il club. Con me non si ripeterà una storia interminabile su contratto e liquidazione come in passato..." Qualcuno coglie qualche riferimento?

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COMMENTI
27/12/2009 - Vergognoso. (Alberto Pennati)

E' vergognoso che il padrone di questa squadra compri i giocatori a "mazzi" come se fossero figurine e che li strapaghi, come pure un allenatore che non sa fare altro che buttare fango addosso a chi non la pensa come lui. Credo che il calcio di persone così non ne abbia assolutamente bisogno, anzi dovrebbe emarginarle. Anche i giornali e i giornalisti, che si riempiono la bocca con tanti bei discorsi, anzitutto educativi verso i giovani, farebbero bene ad ignorare persone così, anzichè far finta di scandalizzarsi e poi invece far da zerbini perchè tanto si vendono copie. E' il solito furbo che cedrcherà in tutti i modi di farsi esonerare quando gli conviene, per andare da qualche altro boccalone, che gli scucirà altri milioni di euro all'anno, per farsi menare per il naso da un finto messia che pensa solo al portafoglio.