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INTER/ Mourinho: "Non amo l'Italia ma amo gli interisti"

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INTER - Era un po' di tempo, complici le festività, che Josè Mourinho non faceva parlare di sé. Visto che in Italia tutto è fermo, l'Inter non riprenderà a giocare fino al 6 gennaio, allora le ultime dichiarazioni, come sempre piuttosto colorite, arrivano dal Portogallo, da un'intervista rilasciata dallo Special One al quotidiano Publico.

Una cosa è certa, il tecnico dell'Inter nell'ultimo periodo sembra più nervoso del solito: "Il mio comportamento, con la stampa o altri ha sempre lo stesso obiettivo, la difesa degli interessi della mia squadra, senza preoccuparmi degli effetti sulla mia immagine. Sarà una difetto o una virtù? Lo chieda a chi ha lavorato con me in passato. Io do sempre il petto alle pallottole".

 

E' già finito quindi l'amore con il Bel Paese? No, per un semplice motivo: "Non può essere finito l'amore con l'Italia, visto che non è mai iniziato. Però, ripeto che mi piace lavorare qui, che mi piacciono gli interisti, che mi piacciono le cose difficili. Per questo, sto bene".

 

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COMMENTI
27/12/2009 - Vergognoso. (Alberto Pennati)

E' vergognoso che il padrone di questa squadra compri i giocatori a "mazzi" come se fossero figurine e che li strapaghi, come pure un allenatore che non sa fare altro che buttare fango addosso a chi non la pensa come lui. Credo che il calcio di persone così non ne abbia assolutamente bisogno, anzi dovrebbe emarginarle. Anche i giornali e i giornalisti, che si riempiono la bocca con tanti bei discorsi, anzitutto educativi verso i giovani, farebbero bene ad ignorare persone così, anzichè far finta di scandalizzarsi e poi invece far da zerbini perchè tanto si vendono copie. E' il solito furbo che cedrcherà in tutti i modi di farsi esonerare quando gli conviene, per andare da qualche altro boccalone, che gli scucirà altri milioni di euro all'anno, per farsi menare per il naso da un finto messia che pensa solo al portafoglio.