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CALCIO/ Inter, l'ammissione di Mourinho: "Siamo Sneijder dipendenti"

Pubblicazione:martedì 29 dicembre 2009

Sneijder_R375_25ago09.jpg (Foto)

Mourinho e la Premier League, un amore che non avrà mai fine. Lo ha ribadito lo stesso allenatore dell'Inter, ieri a Londra per assistere  all'incontro tra i Fulham e il Chelsea, prossimo euro avversario dell'Inter. “Sento l’amore della gente –  ha spiegato Mou - ed è una cosa davvero emozionante. E’ solo la seconda volta che torno a Londra da quando me ne sono andato e la prima a Stamford Bridge, ma è bello essere qui, questa è casa mia. Ho rivisto tanti amici, ho parlato con John Terry e Frank Lampard e la gente che ha lavorato con me ... Tutti sanno quello che ho fatto per il Chelsea e per il calcio inglese, non a caso i tifosi mi hanno tributato un sacco di attenzioni e tutti mi hanno detto torna a casa, torna al Chelsea”.

 

 

Una cosa sembra certa, in futuro Mourinho tornerà: “Voglio tornare in Inghilterra e non sono il tipo di persona che nasconde i propri sentimenti. Del resto, l’ho sempre detto: amo questo posto. Ma non lascerò mai un club a metà stagione per andare da un’altra parte, così fino a fine anno non c’è alcuna possibilità che lasci l’Inter”. Parole, quelle riportate dal Sun, che sembrano in contraddizione con quanto affermato ultimamente dal portoghese, che aveva detto che sarebbe rimasto a Milano fino a fine contratto, cioè fino al 2012...

 

“Credo davvero che possano vincere il campionato, anche perché il Liverpool è ormai tagliato fuori dalla corsa, il Manchester United non è più lo stesso senza Cristiano Ronaldo e l’Arsenal ogni volta che si avvicina alla vetta, sbaglia qualcosa, vedi il pareggio contro Burnley”. E la Champions? "Se vinco non esulto - ha conclluso Mou - Sarà dura per noi ma anche per loro. Comunque sia, se dovessi vincere contro il Chelsea, non correrò sotto la curva come feci nel 2004 all’Old Trafford con il Porto, quando eliminammo il Manchester United, né esulterò in alcun modo, perché ho una relazione d’amore con i Blues, così non farò niente. Amo ancora questo club e rispetto la gente che ci lavora, i tifosi e i giocatori. Del resto, a parte Anelka e Ivanovic, è ancora la mia squadra e questo significa tantissimo per me”.



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