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ESCLUSIVA/ Donati: con il Milan nel cuore da Bergamo a Bari, passando per Glasgow

Pubblicazione:venerdì 4 dicembre 2009

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Tantissimo, perché ho trovato una cultura particolare, una serenità e un'educazione che in Italia non c'è. Oggi da noi si parla dei cori razzisti, in Scozia questo non succede, anche perché hanno un grande senso di sportività, l'avversario viene comunque applaudito a fine partita. E poi c'è meno pressione, nessun ritiro, un'altra mentalità.


Ti saresti aspettato un così rapido inserimento nei meccanismi della squadra?

Ero carico per il ritorno in Italia, per questo mi volevo far trovare pronto. La squadra sta facendo molto bene, solo due settimane fa, nella trasferta di Roma contro i giallorossi, abbiamo giocato male, meritando la sconfitta, ma penso che la città e la società, dopo tanti anni di Serie B, possano essere felici di questa squadra. Ora dobbiamo solo mantenere alta la guardia, non possiamo permetterci distrazioni, altrimenti rischiamo di mandare in fumo i risultati ottenuti fino a questo momento.

 

Qual è il vero segreto del Bari di Ventura?

C'è tanta fame, voglia di arrivare, con tanti giovani che hanno voglia di approdare nelle grandi squadre, di calcare grandi palcoscenici. E poi ci sono i "vecchietti" come me, che hanno più esperienza, ed hanno ancora tanta voglia di fare bene e di dimostrare qualcosa. Io a 28 anni ho ancora tanti obiettivi per la testa.

 

Il Bari rappresenta per te un punto di ripartenza verso quei grandi palcoscenici con cui ti sei già misurato?

E' un punto importante, perché ho fatto tanto con diverse squadre e mi sento a metà strada. Ho ancora altri obiettivi e soprattutto ho voglia di giocare sempre a questi livelli.


Ci pensa alla Nazionale?

E' una domanda che mi fanno un po' tutti, io penso che ogni giocatore pensi alla Nazionale, anche perché prima di ritirarmi vorrei provare l'emozione della prima convocazione. Devo lavorare tanto per cercare di farmi notare da Lippi... ma lui ha dimostrato di osservare anche i giocatori dielle società meno blasonate...

 

Nel Bari ci sono molti giovani interessanti, quale ti convince di più?

Ranocchia è un mio pupillo, perché è un giovane che ha dimostrato tanto ed ha la testa giusta per arrivare a grandissimi livelli. Secondo me farà più strada di tutti, se continua a giocare come adesso e se continua ad avere la stessa umiltà, sono sicuro che avrà un futuro radioso.

 

Come ultima domanda, per rimanere nell'attualità, ti vogliamo chiedere quale è stata la squadra per cui facevi il tifo da bambino.

Ero milanista, e quando sono arrivato a vestire la maglia del Milan, ero la persona più felice del mondo. Poi, durante gli anni in cui ero in prestito, la dirigenza mi prometteva che mi avrebbe riportato alla base, anche perché mi sentivo pronto mentalmente, ma non tornai più, e ci rimasi male. Ma ormai è passato tanto tempo, adesso vivo al meglio questa avventura con il Bari...

 

(Claudio Ruggieri)



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