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JUVENTUS-INTER/ Marchisio vs Balotelli, quando l'umiltà vola in Paradiso

Due talenti e caratteri diversi si sono sfidati domenica al Comunale...

balotelli_R375_6ott08.jpg (Foto)

Lui, Claudio Marchisio, classe 86', è il classico ragazzo acqua e sapone, gioca nella Juventus e corre come un mediano, ma con piedi e talento da grande campione. L'altro, Mario Balotelli, classe 90', ha un grandissimo talento, ma ancora incapace di saper gestire le reazioni, fuori e dentro al campo. Mentre il primo è finito sulle prima pagine dei giornali per il grande gol contro l'Inter, il secondo ci va quasi sempre, soprattutto ultimamente, per le sue prestazioni negative, con piccoli accenni di extra calcio. Marchisio, ragazzo umile sbocciato in Serie B grazie a Deschamps, volerà quasi sicuramente ai Mondiali sudafricani, con la maglia della Nazionale cucitagli addosso da Marcello Lippi, mentre Balotelli, "fiorito" in un Juventus-Inter di Coppa Italia, e protagonista dell'ultimo scudetto targato Mancini, non riesce a controllare quel suo carattere istintivo, che spesso lo porta ad essere in contrasto con avversari prima, e tecnici (Mourinho) poi.

 

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COMMENTI
08/12/2009 - A me piacciono entrambi. (Giuseppe Crippa)

Trovo questo pezzo interessante, ma non ne condivido le conclusioni: il paragone tra i due ragazzi è possibile ma un po’ “tirato”: ci sono quasi 5 anni (non pochi) di differenza tra i due ed uno di essi viene comunque da una storia famigliare un po’ più complicata, ma soprattutto il giudizio di Claudio Ruggiero mi sembra un po' troppo manicheo. Marchisio non si è dovuto confrontare con un allenatore che si atteggia ad educatore ma che in realtà vuole soltanto prendersi ogni merito, e la supposta arroganza di Balotelli è soltanto il rivelarsi di una personalità che in campo (con falli fatti per mostrare di non essere intimidito da nessuno) e fuori (con dichiarazioni sincere ma non convenzionali) si sta rivelando forte e non conformista. Balotelli, che prenderei a sberle soprattutto quando simula, è il figlio che ogni padre sarebbe orgoglioso di avere ma senza poterlo affermare pubblicamente, Marchisio quello che non da preoccupazioni, ma che si rischia di dare per scontato.