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Calcio e altri Sport

CALCIOMERCATO/ Da Juventus a Ridentus, Monsieur Trinité Blanc e il tracollo di una squadra vincente

Pubblichiamo un contributo che ci è stato inviato da un gruppo di piccoli azionisti bianconeri

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Riceviamo e pubblichiamo questa analisi sulla situazione societaria in casa Juventus. Il pensiero e il contenuto è da attribuire al team di JU29RO, sito di controinformazione e analisi sul mondo bianconero, che annovera tra i suoi collaboratori un nutrito gruppo di piccoli azionisti della Juventus.

Egregio Presidente nonché Amministratore Delegato nonché Direttore Generale, la Juventus della Triade era una società modello nel mondo, per organizzazione, cultura del lavoro e professionalità. Forse il solo Manchester United le era superiore in qualche aspetto. Il buon esempio veniva dall'alto. Da un gruppo di dirigenti che non si risparmiavano, che dedicavano il proprio tempo alla Juventus con passione e competenza, che erano sempre presenti a fianco della squadra, che sapevano fare gruppo con i giocatori ed essere inflessibili con chi sgarrava. La Ridentus di Monsieur Trinité è anch'essa una società modello nel mondo, per disorganizzazione, scarsa cultura del lavoro e pressapochismo.

Il cattivo esempio viene dall'alto. Da un gruppo di dirigenti (Monsieur Trinité e Secco in primis) che non si ammazzano certo dal lavoro, che si limitano ad un orario da impiegati statali (venerdì scorso Monsieur Trinité se ne usciva tranquillamente dalla sede alle 17.30 e ho l'impressione che questa sia la regola, non l'eccezione), che non rinunciano alle loro meritate vacanze (in pieno calciomercato, ad esempio, oppure durante la sosta natalizia, nonostante fosse più opportuno accompagnare la squadra a Gedda ed incontrare la ricca dirigenza saudita), che hanno comunque cose più importanti da fare che occuparsi di Juventus (il prode Secco si dedica, con grande successo peraltro, al motocross in periodo di calciomercato, ed è un frequentatore abituale della scuola sci di Sestriere, anche alla vigilia di partite delicate come Juventus-Catania di poco meno di un mese fa), che non sono mai presenti a fianco della squadra, che non sanno fare gruppo con i giocatori, che non sono in grado di far rispettare le regole e punire chi sgarra.

Con queste premesse, non c'è da stupirsi che la Ridentus sia diventata la brutta copia dell'Inter di Moratti, quella che, sino al 2006, prendeva solo solenni batoste e che invece Monsieur Trinité, con la valente collaborazione del suo staff e dell'azionista di maggioranza, è riuscito a trasformare in una società vincente, almeno in Italia.

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