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AS ROMA/ Alla scoperta di Juan: colonna portante della difesa giallorossa

Da parecchie partite a questa parte, il difensore brasiliano è tornato ai livelli che gli competono ed è autore di pregevoli prestazioni che gli valgono applausi e voti alti

juan_R375x255_29mag09.jpg (Foto)

AS ROMA - Solo qualche mese fa nella Capitale non si faceva che parlare di Juan: delle sue continue assenze dal campo, degli innumerevoli infortuni, dei problemi nascenti con la nazionale brasiliana che lo reclamava a tutti i costi. Una serie di chiacchiere, polemiche e critiche che hanno generato notevoli strascichi in un ambiente ancora segnato dai risultati altalenanti di una Roma spaesata e in cerca di se stessa.

Ancora oggi si parla di Juan, ma in maniera del tutto diversa e in un quadro ambientale nuovo e finalmente positivo. D'altronde le chiacchiere stanno a zero e il difensore verdeoro, una volta smaltiti i problemi fisici, ha risposto con i fatti. Una serie di prestazioni sorprendenti giocate sul filo della perfezione in cui l'ex Leverkusen ha saldamente difeso la zona centrale della retroguardia lasciando dietro di sé pochissime sbavature e tanti elogi.

Un lavoro certosino costellato di anticipi, contrasti ed interventi puliti quanto eleganti. E' questo che ha colpito e ammaliato il pubblico giallorosso: la naturalezza con cui Juan ha più volte sventato i pericolosi attacchi avversari, senza sportellate né falciate, ma con il sapiente dosaggio di forza fisica e precisione. "Ho sempre giocato in questo modo. A volte è necessario commettere un fallo ma io cerco sempre di prendere il pallone. Si­curamente mai vorrei fare male a un avversario". Un codice etico niente male.