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ESCLUSIVA JUVENTUS ROMA/ Marocchino: Squadra e dirigenza devono crescere... ma quanto manca Gianni Agnelli!

Pubblicazione:sabato 23 gennaio 2010

Agnelli_R375_24gen10.JPG (Foto)

 L’avvocato Gianni Agnelli era un grande estimatore dei giocatori di fantasia. A sette anni dalla sua scomparsa abbiamo chiesto un commento a Domenico Marocchino, calciatore estroso e al tempo stesso discontinuo, di tracciare un ricordo dell’Avvocato. Sono due le immagini principali che ritornano alla memoria dell’ex centrocampista bianconero: la profonda conoscenza dei calciatori e, fra il primo e il secondo tempo, la capacità di mettersi in ascolto di mister Trapattoni. Parlando di Agnelli, non si può non fare riferimento alla situazione attuale della dirigenza, che non sta vivendo un periodo facile. Per Marocchino bisogna avere pazienza e anche gli errori commessi sul mercato sono normali per una società nuova. Al di là delle considerazioni sulle diverse responsabilità, all’Olimpico questa sera arriva la Roma di Claudio Ranieri, una gara, per utilizzare il termine scelto da Marocchino, «sul ghiaccio».

 
 
Marocchino, cosa ricorda quando pensa alla figura dell’avvocato Agnelli?
 
Ho due ricordi particolari. Il primo è collegato a quando la domenica mattina ci raggiungeva a Villar Perosa. Lui arrivava con l’elicottero da Torino e ci riceveva in villa. Voleva sapere tutto di tutto e di tutti. Ci chiedeva come stavamo ed era a conoscenza dei nostri piccoli acciacchi. Il secondo ricordo è, invece, legato alle partite. Fra il primo e secondo tempo qualche voltea scendeva negli spogliatoi, ma non interveniva mai: non diceva una parola, si metteva in ascolto di mister Trapattoni.
 
 
Era anche un profondo estimatore dei giocatori estrosi, c’è qualche aneddoto da raccontare?
 
Mi chiedeva se ero in condizione o meglio mi chiedeva, visto che sapeva com’ero, se ero in luna positiva o no. Ho vivo il ricordo di una persona discreta ed elegante: erano queste le due caratteristiche che balzavano agli occhi di chi lo incontrava.
 
 
Passando ai giorni nostri, a questa Juve quanto manca l’Avvocato?
 
Sicuramente è una persona che manca. Oltre all’Avvocato e al Dottore (Umberto Agnelli, ndr) c’era un’organizzazione consolidata.
 
 
E oggi?
 
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