BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Calcio e altri Sport

INTER MILAN/ Mourinho furibondo a fine gara: «Qualcosa di strano nell’aria, ci sarà da sudare per lo Scudetto, ma me ne andrò…»

Il tecnico portoghese infuriato nel post-partita per l’arbitraggio di Rocchi

mourihno_champions_R375x255_10dic08.jpg(Foto)

INTER MILAN – E’ felice Josè Mourinho per la bella vittoria nel derby, ma è furibondo per l’arbitraggio tenuto per 90 minuti dal direttore di gara Rocchi. «Solo se restavamo in sei avremmo perso questa gara – ha commentato lo Special One - perché in sette l’avremmo vinta lo stesso».

«A fine primo tempo mi ha detto: "Sneijder mi ha applaudito in maniera ironica, lei non si arrabbierebbe se qualche giocatore applaudisse così le sue decisioni?". Gli ho detto di no... mi è venuto in mente Totti quando manda a quel paese l’arbitro».


COMMENTI
25/01/2010 - Inter arrogante?? (Giorgio Allegri)

Caro Pennati, sta cercando di accusare i campioni dell'onestà, quelli che vincono senza rubare, di comportamenti scorretti? Vuol forse negare che dal 1908 l’Inter è vittima di un complotto che vuole impedirgli di vincere quanto merita? Vuol forse dire che Moggi e gli Agnelli non hanno fatto vincere scorrettamente alla Juventus decine di scudetti? Vuol forse dire che il Milan non ha vinto le ultime coppe campioni senza l’intervento del nostro Presidente del Consiglio sospettato di mafia? Vuol forse dire che Mourinho non è stato cacciato dal Chelsea solo perché Abramovich è amico di Putin che è amico di Berlusconi il quale ce l’ha con i portoghesi perché sono privi di veline di talento? Vuol forse dire che Mourinho e i giocatori dell’Inter non possono pacatamente discutere (come ha fatto Weslet Sneijder che ha applaudito Rocchi) le decisioni arbitrali in campo come fanno ogni domenica con la classe che li contraddistingue, nonostante i continui torti subiti, i 2 rigori fissi che vengono concessi al Milan ogni settimana e il sistema Moggi che ancora vige a Torino? Chiaro che con tutte queste ingiustizie si deve ricorrere a mezzi al limite del lecito: cosa avrebbe dovuto fare l’Inter per vincere qualche scudetto se non armarsi di favori di Telecom, dato che il doping del mago Herrera non si può più usare? Caro Pennati, l’Inter ha il presidente che merita e l’allenatore che merita. Persino Peppino Prisco e Moratti (Angelo) - pace all'anima loro - si stanno ribaltando nella tomba! Fiero di non essere interista. G. Allegri

 
25/01/2010 - Inter arrogante. (Alberto Pennati)

Non mi meraviglia l'atteggiamento di questo allenatore (capace di chiedere soldi per sè e continui acquisti di giocatori) e neppure di alcuni componenti il consiglio di amministrazione. Per loro non c'è nulla di strano solo quando gli scudetti vengono assegnati con indagini, sportive e non, e decise a tavolino da un consulente del presidente ed ex componente il consiglio di amministrazione della loro squadra. Oppure quando ci sono registrazioni telefoniche fornite da una società che si chiama Telecom (e Trochetti Provera è forse azionista della Juve o del Milan?). Ovviamente decisioni arbitrali strane a loro favore, passaporti falsi di loro giocatori, oppure pressioni su terne arbitrali non solo per niente sospette e non "puzzano". Anzi semmai è profumo di "Chanel n. 5".

 
25/01/2010 - SGRADEVOLI (Claudio Scardillo)

Siamo alla follia pura. Vincere ma fare sempre le vittime. Questi personaggi allontanano le persone sane dal calcio. Il presidente di una squadra prima in classifica che quando le sviste la favoriscono "sono errori che ci stanno"; (Chievo-Inter mani di Quaresma in area, solo per dire l'ultima; ma che aveva vinto il derby lo scorso anno con il bagher di Adriano!!). Ritenuto un signore (ma solo dai suoi tifosi, vedi gesto ad ombrello, non proprio signorile, quando vinse il derby con Ronaldo in campo). Ebbene costui che ha allontanato un allenatore sincero, signorile e schivo, Mancini, per un allenatore piangucoloso, attaccabrighe, in una parola sgradevole quanto lui, continua a piagniucolare e a vedere complotti dappertutto anche all'indomani di una vittoria(meritata) in un derby, in un campionato dominato con 9 (nove!!) punti sulla seconda. Non abbiamo bisogno di questi figuri seminatori di odio e di antipatia nel calcio; abbiamo bisogno di personaggi come Boskov ("rigore c'è quando arbitro fischia" e "squadra più forte prima in classifica") che lavorino seriamente e non evochino fantasmi ed alimentino sospetti e che rendano piacevole il gioco(!) del calcio.