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CALCIOMERCATO/Sampdoria-Cassano il lungo addio

CassanoMourinoR375_25nov08.JPG (Foto)

Piccole gocce che dopo mesi fanno un mare. Così si è arrivati all’attuale muro contro muro, che ha portato alla non convocazione per la partita di Udine e all’idea di tenerlo fuori anche per le prossime gare. Una punizione che avrebbe lo scopo di far capire a Cassano che, nonostante tutto, chi comanda è il tecnico e non lui. Del Neri tra l’altro non è nuovo a utilizzare questi metodi: lo ha fatto con Cassano stesso e Panucci ai tempi della Roma, con Zampagna all’Atalanta e con Marazzina al Chievo, tanto per citare alcuni esempi. E chi conosce bene l’allenatore di Aquileia racconta che uno dei suoi più grossi limiti è proprio la gestione dello spogliatoio.

 

Nulla emerge, come sempre, finché si vince, ma i risultati e il pessimo gioco espresso in queste ultime domeniche hanno fatto scoppiare il caso. Dal canto suo Cassano è tranquillo perché pensa: "E’ la Sampdoria ad avere bisogno di me non io di lei". In questo ragionamento rientra anche il fatto che Cassano è un campione che si trova in una squadra di media classifica e forse, nonostante "l'esilio dorato" vuole mettersi alla prova su palcoscenici più prestigiosi. Ora Marotta si trova in una situazione difficile: deve difendere e non screditare il suo tecnico ma non può attaccare frontalmente il suo talento. Anche perché attaccare Cassano vorrebbe dire fomentare una piazza che già è delusa per una stagione sotto tono dopo che si era partiti sognando un posto nell’Olimpo. Qualcuno tra i due litiganti dovrebbe fare un passo indietro. Ma conoscendo il carattere di Del Neri e quello di Cassano...

Eugenio Monti

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