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ESCLUSIVA/ Torino, Ormezzano: "Cairo più presente e mano al portafogli!"

GIANPAOLO ORMEZZANO, giornalista e scrittore dal cuore granata analizza il momento di crisi in cui è piombato il Toro

cairo_urbano_R375x255_7gen10.jpg (Foto)

C'e aria di crisi al Torino calcio. Presunti scandali scommesse, le dimissioni del direttore sportivo Rino Foschi, la contestazione dei tifosi sfociata in assurdi e deprecabili atti di violenza, le ultime prestazioni della squadra granata in campionato. Non solo la tanto sospirata promozione in serie A è messa in dubbio, ma anche il blasone e la storia di uno dei più gloriosi club italiani e mondiali. Abbiamo chiesto a Gianpaolo Ormezzano, giornalista e scrittore di fede granata di commentare questo particolare momento del Toro in esclusiva per ilsussidiario.net.

Ormezzano, è un momento difficile per il Torino...

E' un momento duro ma è parte della storia di questo club che ne ha veramente passate tante. I tifosi del Toro sono abituati a soffrire, è scritto nel loro dna. Speriamo però che non siano vere queste voci su un coinvolgimento di alcuni giocatori nel calcioscommesse.

Come giudica a tale proposito l'operato del presidente Cairo?

Cairo è un presidente poco presente nelle vicende del Torino. Sembra quasi che sia sempre assente. Forse è più attento a migliorare ancora di più la sua attività importante di editore. Non ricorda certo altri presidenti di questo club che io ho personalmente conosciuto.

Cosa dovrebbe fare?

Innanzitutto mettere mano al portafogli in questo mercato di gennaio e cercare di intervenire per comprare giocatori importanti. Allora potrò veramente dare un giudizio definitivo sul suo lavoro al Torino.

La squadra, così com'è fatta, non le piace?

Il Torino ha tanti giocatori vecchi e non ha calciatori di prima qualità. Non si capisce poi perché tutti gli ex di questa squadra, come ad esempio Amoruso e Abbruscato, stiano facendo bene in altre compagini...

Se n'è andato anche il direttore sportivo Rino Foschi...