BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ESCLUSIVA/ Julio Velasco e la leggenda del volley azzurro

Pubblicazione:

velasco_R375x255_10gen10.jpg

ESCLUSIVA VOLLEY - E' il più grande allenatore di pallavolo i tutti i tempi, la sua Nazionale italiana è stata definita la Squadra del Secolo. Julio Velasco, l'allenatore argentino di La Plata è l'artefice dei più grandi successi dell'Italia di volley, oltre ai trofei vinti ha letteralmente rivoluzionato il mondo della pallavolo. Poi è passato dietro la scrivania, con il ruolo di dg nella Lazio e anche un ruolo dirigenziale nell'Inter di Massimo Moratti. Ora è tornato in panchina e guida la Nazionale spagnola di volley. In questa intervista in esclusiva per ilsussidiario.net racconta la sua carriera e il mondo del volley.

 

Velasco, è l'anno dei Mondiali di volley in Italia. Sarà un grande spettacolo, un grande avvenimento per la nostra nazione...

Credo proprio di sì. Penso che sarà indimenticabile. Ci sono infatti tutti i presupposti perché questa manifestazione ottenga grandi risultati, peccato solo che si svolga quando le scuole saranno già iniziate.


Per la Nazionale azzurra è un appuntamento da non perdere, viste anche le recenti delusioni. Dove potranno arrivare gli azzurri?

Credo che l'Italia si stia preparando molto bene. Sono convinto che farà un ottimo Mondiale e potrebbe piazzarsi tra le prime quattro.

 

I tempi della sua Italia, la Nazionale del secolo della pallavolo, sono però lontani. Qual è stato il segreto di quelle vittorie?

Forse un tecnico straordinario come Julio Velasco? Certo, ho dato il mio contributo, ma un allenatore può far poco se non ci sono giocatori validi. Sicuramente il potenziale tecnico di quella Nazionale era molto buono, fatto di grandissimi giocatori.

 

Lei però è riuscito a introdurre una mentalità vincente anche quando è stato allenatore della Nazionale di volley femminile...

E' vero, ho fatto così. Ho cercato di far comprendere che anche le ragazze potevano fare cose molto importanti. Nessuno mi credeva. Ma era così anche quando presi la guida della Nazionale maschile. Poi nel 2002 è arrivato il titolo mondiale per la Nazionale femminile in Germania.

 

Questi grandi cicli fanno bene pallavolo?

No, non direi. Quando l'Unione Sovietica, il Brasile e l'Italia hanno imposto per tanto tempo le loro vittorie non è stato un successo per questo sport. E' meglio infatti che ci sia un'alternanza di vittorie e risultati.


Come giudica il movimento della pallavolo in Italia?

 

CONTINUA A LEGGERE L'INTERVISTA CLICCA IL PULSANTE QUI SOTTO

 



  PAG. SUCC. >