BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

TORINO/ Da colpevoli a vittime in 24 ore: è questo il cuore Toro?

Pubblicazione:sabato 9 gennaio 2010

cairo_testabassa_R375x255_10gen10.jpg (Foto)

Ma ci sono molte cose che invece non vi hanno scritto. Come un cenno, seppur minimo, a quello che fino a qualche ora prima era l'argomento del momento, le presunte scommesse contro. O come una richiesta di scuse al popolo granata.

 

Giusto pretendere quelle dei violenti; ma questi atleti che hanno portato in Serie B la società che da loro stipendi da A e che ora non stanno tenendo fede alle promesse fatte ai tifosi, non sentono il dovere di anteporre, ad ogni loro pur legittima lamentela, un reclinare del capo cosparso di cenere? Evidentemente no. Ma di certo, sono comunicatori migliori di quel che avremmo potuto scommettere (parola da evitare, quest'ultima, in realtà), perché sono riusciti a compiere il miracolo cui si accennava in apertura: passare da canaglie a martiri in poche ore.

 

Si sprecano, infatti, i messaggi di solidarietà ai calciatori del Torino. E, secondo uno schema valido ai più alti livelli (dalle crisi internazionali che coprono i malgoverni interni, in giù), l'attenzione è stata completamente spostata dai problemi reali della squadra e della società, e sembrano quasi lavate le colpe di un gruppo di giocatori che sta deludendo oltre misura da mesi. Ma non è certo così che il Toro risolverà i propri guai: dimenticandoli. Non va dimenticato, dunque, che è la contestazione ad essere figlia dei risultati, e non viceversa. Non va dimenticato che certi irritanti atteggiamenti dei giocatori in campo hanno fatto la loro comparsa quando non c'erano agenti esterni ad influenzarli negativamente.

 

CONTINUA LA LETTURA CLICCANDO QUI SOTTO


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >