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ESCLUSIVA/ Marinelli, stadi di proprietà e applicazione delle leggi: così si combatte la violenza ultras. Video scontri Udinese-Napoli e Lazio

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In Italia va superato tutto questo provincialismo. Ci deve essere l’interesse di tutti: se ci sono le regole vanno rispettate.

 

Anche a Formello è salita la protesta degli ultras…

Sono episodi che vanno interpretati: a Formello abbiamo assistito alla contestazione di una tifoseria nei confronti della propria squadra.

 

Si può dire che la violenza è aumentata?

Il dato più preoccupante resto quello dell’aumento nelle categorie minori, dove c’è una violenza inaudita anche nelle partite dei giovani. Siamo in presenza di un approccio culturale sbagliato, bisogna fare un progetto educativo che coinvolga le famiglie, gli oratori, le scuole e le squadre. La società deve insegnare a rispettare l’avversario.

 

In pochi toccano questo tasto, perché?

Sono episodi che hanno un minor rilievo, ma basta chiedere ai Comitati regionali per avere il quadro della situazione.

In passato si è fatto più volte il raffronto tra l’Italia e l’Inghilterra, Paese nel quale sono riusciti a contenere il fenomeno hooligans, cosa ne pensa?

Siamo in presenza di situazioni differenti. In Italia abbiamo problemi all’interno, in Inghilterra, salvo qualche caso, hanno a che fare con gli ultrà che seguono la nazionale.

 

Che fare?

All’Italia serve un cambiamento di cultura.

 

E’ d’accordo con chi sostiene l’introduzione di nuove norme?

Sarebbe sufficiente che le norme approvate, vengano adottate. Con gli stadi di proprietà delle società si potrebbe incominciare a risolvere alcuni problemi.


(Luciano Zanardini)