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AMERICA’S CUP 2010/ Trionfo di Bmw Oracle nella prima regata. Alinghi riuscirà a difendere l’America’s Cup?

La prima regata tra Alinghi e Bmw Oracle ha visto vincere gli americani. Dopo due rinvii (lunedì e mercoledì), ieri finalmente le condizioni meteo sono state buone, soprattutto per lo sfidante

Americas_Cup_2010_OracleR375.jpg (Foto)

AMERICA’S CUP 2010 - La prima regata tra Alinghi e Bmw Oracle ha visto vincere gli americani. Dopo due rinvii (lunedì e mercoledì), ieri finalmente le condizioni meteo sono state buone, soprattutto per lo sfidante.

Le due ore e mezza di gara sono state per Bmw Oracle una cavalcata solitaria, mentre per Alinghi una sofferenza. Al traguardo il distacco si aggirava sugli otto minuti e, con la penalità (inflitta prima del via e scontata all'arrivo), ha raggiunto i 15'28". Un'ingenuità che ha pesato per tutta la sfida sul morale dell'equipaggio detentore.

L'ala rigida che spinge il trimarano statunitense (alta quasi 70 metri, grande quanto quella di un jumbo, formata da nove pannelli indipendenti e regolati dai computer di bordo) con vento superiore agli 8-10 nodi ha segnato la differenza fin dalla partenza, facendo apparire la velatura “classica” di Alinghi qualcosa di ormai superato, almeno a questi livelli. E ciò nonostante il catamarano del consorzio svizzero sia, a sua volta, un concentrato di tecnologia.

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