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ESCLUSIVA/ Roma, Mazzone: Totti? Vorrei essere il suo parastinco!

Pubblicazione:mercoledì 17 febbraio 2010

Mazzone_R375_27ott08.jpg (Foto)

ROMA - Alla vigilia della delicata trasferta di Europa League della Roma abbiamo  chiesto a Carlo Mazzone, in esclusiva per ilsussidiario.net, un commento sui giallorossi. Parole di stima per Rosella Sensi e d'affetto per il Capitano Francesco Totti martoriato dagli infortuni. Come un altro suo ex giocatore: Roberto Baggio, che domani compirà 43 anni.

 

Lei ha allenato e valorizzato grandi campioni del calibro di Totti, Baggio e Signori. Quale di loro le è rimasto nel cuore?

Questa è una domanda a cui ho difficoltà a rispondere perché sono rimasto molto affezionato a tutti loro e li ho sempre stimati. Li ricordo con affetto e a loro sono molto grato per la grande disponibilità che mi hanno dato.

 

Domani è il compleanno di Roberto Baggio. Grazie a voi due, il Brescia ha vissuto annate splendide in serie A. Come ricorda questo campione?

Ho dei bellissimi ricordi di questo ragazzo. Lui è stato un grandissimo calciatore ma chi lo ha conosciuto vi può dire di come sia ancora meglio fuori dal campo. Lui è stato un grande campione, un po' sfortunato perché ha avuto un problema al ginocchio che l'ha in parte penalizzato. E' un ragazzo meraviglioso, eccezionale, e con grande piacere gli faccio gli auguri di buon compleanno (domani compie 43 anni n.d.r).


Un altro talento è Francesco Totti. Lei ho ha lanciato nella Roma...

La differenza tra i due è sostanziale. Io ho avuto Roberto Baggio quasi alla fine della sua carriera, era un ragazzo già maturo, un professionista pronto. Nel caso di Totti ho allenato un ragazzo da far crescere e da guidare, d'altronde aveva solo 16 anni... E la differenza è enorme: la gestione dei due è stata completamente differente. Però ricordo Fancesco con grande piacere, gli sto sempre vicino e alcune volte vorrei essere un suo parastinco visto tutti i colpi che prende!


Cosa ci può dire del capitano giallorosso agli albori?

Era una ragazzo giovanissimo, andava gestito e guidato nel mondo del calcio e in una città come Roma. Io ho sempre cercato la collaborazione dei suoi compagni, in particolar modo di Beppe Giannini, anche lui romano e romanista. E così lo abbiamo fatto crescere...


Ora Totti è alle prese con alcuni problemi fisici.

Purtroppo è il punto di riferimento dell'avversario: su di lui c'è la marcatura, il raddoppio e spesso qualche intervento sopra le righe. Totti prende tantissimi colpi però, facendo una battuta, lui da grande ha voluto fare il calciatore, ora pedali e metta i parastinchi!

 

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