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CALCIOMERCATO/ Juventus, per Sacchi i bianconeri hanno sbagliato mercato: «Era necessaria la tecnica non i muscoli…»

Pubblicazione:martedì 2 febbraio 2010

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Con l’arrivo di Zaccheroni si è cercato di dare una sterzata al corso della squadra, ma il lavoro di Zac non sarà facile: «In questo momento Zaccheroni non può pretendere di più – continua Sacchi - quando un tecnico arriva a lavori in corso, in situazioni così compromesse, cerca di risolvere subito eventuali problemi di convivenza (antipatie e gelosie) e di motivazioni. La prima cosa è ricreare un’armonia interna, un gruppo psicologicamente forte dove tutti spingono al massimo delle loro capacità. Il tecnico dovrà conquistarsi velocemente stima e credibilità con buonsenso, competenza e un lavoro innovativo in grado di risvegliare entusiasmi e motivazioni. Solo dopo aver creato un gruppo unito e con voglia di migliorare, potrà cominciare a lavorare sul gioco».

 

Quindi Sacchi conclude: «Il capro espiatorio c'è già stato con l'esonero di Ferrara. Ora tutti si assumano le proprie responsabilità: si può fare e dare di più».



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