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ESCLUSIVA SERIE B/ Pioli, il miracolo Sassuolo e un sogno: diventare il nuovo Chievo

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Il Chievo già da alcune stagioni fa parte della serie A: si è imposto come società e come squadra. Noi dobbiamo fare ancora questo percorso. Certo un paragone del genere ci fa molto piacere. Ma dobbiamo ancora conquistare quei traguardi che la società veronese ha raggiunto.

 

La città di Sassuolo come vive questo piccolo miracolo?

E’ molto legata alla squadra. C’è un affetto e un tifo incredibile. Nonostante questo non si sente la pressione del risultato a ogni costo, Sassuolo in questo senso è veramente un paradiso. Si lavora bene e si vive il calcio nella maniera giusta.

 

Lei ha allenato in molti club dell’Emilia e nello stesso tempo è di Parma. Ci può spiegare la grande tradizione calcistica di questa regione?

E' vero l’Emilia ha una grande tradizione calcistica. Ci sono società storiche in serie A come il Bologna e il Parma. In B ci sono il Modena, il Piacenza e il Sassuolo. In Romagna c’è il Cesena. E’ una regione che ama questo sport, avendolo vissuto anche ad alti livelli, c’è competenza e professionalità. Un luogo ideale per lavorare bene.


Un po’differente da Fiorentina e Juventus, due club dove lei è stato da giocatore…

A Firenze c’è tanto entusiasmo e una passione incredibile. La Juventus è la storia del calcio italiano e mondiale...

 

A Torino lei ha avuto come allenatore Trapattoni. Come lo ricorda?

Un grande personaggio che sapeva instaurare con i giocatori un bellissimo rapporto umano. Sapeva valorizzarti. Ho imparato tanto da lui.

 

Dove le piacerebbe allenare in futuro?

L’importante e allenare e farlo bene. Certo sono rimasto molto legato alla Fiorentina perché è la società dove sono stato più tempo da calciatore. Andare sulla panchina di questo club sarebbe il coronamento di un sogno.

(Franco Vittadini)

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