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ESCLUSIVA BOLOGNA JUVENTUS/ Casarini: tifavo Juve ma se gioco la batto!

Pubblicazione:domenica 21 febbraio 2010

casarini_jimenez_R375x255_19feb10.jpg (Foto)

Ha iniziato a Carpi ed è cresciuto come attaccante nella Kennedy-Giliberti prima di passare al Bologna all’età di 12/13 anni. In precedenza era stato scartato dal Modena, ma aveva attirato l’attenzione del Bologna che lo provò in un torneo a Pavullo come centrocampista. Affare fatto. Se un tempo si vedeva solo come attaccante, oggi nello descrivere se stesso si definisce «un centrocampista con molta corsa e predisposto ad affrontare una partita fisica». Fra le sue caratteristiche, c’è senza dubbio la capacità di inserirsi senza palla, anche se nelle giovanili si è segnalato come mediano dal lancio lungo. Da giovane leva della Primavera si è ispirato al modo di giocare di Amoroso (allora a Bologna, oggi ad Ascoli), mentre a livello internazionale guarda con ammirazione a Gerrard e a Lampard, perché «hanno tutto, sono completi».

 

L’anno scorso la prima in serie A nella trasferta di Catania con i felsinei allenati da Mihajlovic: «Dopo due settimane con la prima squadra sono stato gettato nella mischia: il mister mi chiese se ero pronto e mi diede delle indicazioni tattiche, per il resto uno presuppone che a questo livello un giocatore sappia stare in campo». Non perde di vista l’umiltà di chi sa che la strada da percorrere è ancora lunga. «Devo migliorare in tutto: dalla gestione della palla con ritmi diversi al saper leggere la partita e le diverse situazioni».

 

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