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INTER SAMPDORIA/ Il sabato sera di fuoco ha portato a 6 "arresti". E a Milano ora si trema…

La società nerazzurra decimata dalle decisioni del giudice sportivo

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INTER – Esce a pezzi l’Inter dalla sfida contro la Sampdoria di sabato sera. La società con sede in corso Vittorio Emanuele è stata infatti letteralmente decimata dal giudice sportivo. Sei gli “arresti” e precisamente Mourinho, Oriali, Cambiasso, Muntari, Samuel e Cordoba. A pesare su tutti il fermo per 3 giornate dello Special One, protagonista di alcuni diverbi accesi con l’arbitro Tagliavento durante i 90 minuti di gioco, e del noto gesto “dell’arresto”, che non è stato digerito dalla Federcalcio con Abete in primis.

 

Il patron della Figc è stato contattato nel pomeriggio di domenica da Massimo Moratti ma a nulla è valso il colloquio telefonico pacifico fra i due ne il silenzio stampa indetto dal presidente nerazzurro nel post-partita. Mourinho non la passa liscia così come Cambiasso, accusato di aver tentato di colpire con un pugno il blucerchiato Gastaldello nel tunnel, e come Muntari, che ha insultato il quarto uomo durante la sostituzione. C’è anche l’inibizione di Lele Oriali fino all’8 marzo; il consulente di mercato ha infatti contestato durante la gara l’operato del fischietto. Infine ci sono i due “meno colpevoli” Cordoba e Samuel, che dovranno saltare la classica giornata di squalifica in seguito al rosso ricevuto.

 

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