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YOUTUBE/ video e audio Razzoli oro a Vancouver 2010, intervista e radiocronaca

L'emiliano ha regalto un sorriso alla fine di un'olimpiade deludente per gli azzurri

Razzoli_R375_27feb10.jpeg (Foto)

Ha regalato uno splendido ora ad una spedizione azzurra davvero deludente. 22 anni dopo Alberto Tomba il ragazzone emiliano conquista uno splendido primo posto davanti al croato Kostelic e allo svedese Myhrer.

“Sapevo come fare nella seconda manche - ha raccontato il campione olimpico - perché in Coppa del Mondo mi è già successo due volte di essere al comando dopo la prima discesa. In un caso alla fine sono arrivato secondo, nell’altro sono uscito. Ma questa volta sapevo che dovevo continuare ad attaccare ma anche controllare”. E poi il pianto di Alberto Tomba e la commozione del padre di Razzoli, che l'alteta ha ringraziato per tutti i sacrifici fatti per poterlo far allenare "Io non vivevo di fianco a una pista come i ragazzi delle Dolomiti", ha spiegato Razzo.