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ESCLUSIVA AMERICA'S CUP/ Cino Ricci: Tra Alinghi e Oracle è una questione di vento...

RicciCino_R375_7feb10.jpg (Foto)

Che ricordi ha dei tempi di Azzurra?

 

Bellissimi. E’ stata un’esperienza fantastica che è rimasta negli annali dello sport italiano.


Com’è cambiato il rapporto tra vela e italiani in tutti questi anni?

 

Azzurra ha contribuito certamente a far esplodere la vela. Ora questo sport fa parte della vita e delle abitudini di tanti italiani.

 

Come Si diventa skipper importanti?

Bisogna far vela fin da piccoli. Poi magari partecipare a dei corsi aiuta sicuramente i ragazzi a crescere... Ci vuole però molta fortuna a trovarsi al posto giusto al momento giusto per poter diventare dei veri campioni.

 

Quali sono le nazioni leader di questo sport?

Direi Stati Uniti, Inghilterra, Francia, Nuova Zelanda e Australia. Ma anche noi siamo sulla buona strada.

 

Com’è cambiata la vela in questi anni 2000?

Adesso più che prima per vincere conta avere tanti soldi e ingaggiare dei grandi velisti. Lo dimostra proprio Alinghi che è una barca svizzera. Quindi di una nazione che non ha tradizione in questa disciplina. Ma prendendo i migliori velisti ha vinto l’America’s Cup.


Com’è il suo rapporto con il mare?

E' un rapporto di rispetto. Bisogna temere il mare e averne anche paura. Poi c’è il fascino di questo elemento, che per gli antichi era quasi un’entità divina.

 

(Franco Vittadini)

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