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ITALIA CAMERUN/ Italia così non si vince il Mondiale: le pagelle azzurre

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MONTOLIVO 5.5 - Evidenzia ancora una volta uno dei suoi più grandi limiti, vale a dire la mancanza di personalità. Si vede poco o nulla e sembra la controfigura del regista ammirato negli ultimi mesi a Firenze.

 

CRISCITO 6 - Dimostra ancora una volta di essere all'altezza di disputare i Campionati del Mondo, raccogliendo l'eredità di Fabio Grosso, uno che l'ultimo Mondiale ce l'ha letteralmente fatto vincere.

 

MARCHISIO 6.5 - L'infortunio è ormai alle spalle ed il centrocampista della Juventus, mandato in campo nella ripresa, lo dimostra anche oggi mixando come al solito la sua qualità a tanta quantità. Da una sua iniziativa sulla corsia mancina nasce l'assist per una pericolosa conclusione di Di Natale.

 

COSSU 6.5 - Nei primi minuti paga lo scotto dell'emozione per l'esordio assoluto in maglia azzurra. Cresce poi col passare dei minuti, disputando una seconda parte di primo tempo da applausi. Nella ripresa rimane sempre tra i più attivi, ma non riesce ad incantare come nella fase finale della prima frazione. Ad ogni modo, pollice su per il giovane trequartista sardo.

 

DI NATALE 7 - E' la sua annata d'oro e continua a dimostarlo anche con addosso la "pesante" maglia della Nazionale. Nel primo tempo è l'unico ad accelerare la manovra degli azzurri; nella ripresa, prima di lasciare il posto a Quagliarella, sfiora il goal del mese con una straordinaria girata, respinta fortuitamente da un avversario. Se arriverà in Sudafrica in questo stato di grazia, ci sarà da divertirsi...

 

QUAGLIARELLA 6 Entra subito in partita, provando ad esibirsi in slalom tra i rudi difensori camerunensi. Alcune volte ci riesce con successo, altre volte un po' meno.

 

BORRIELLO 5 - Non si gioca nel migliore dei modi l'occasione concessagli da Marcello Lippi, perchè servito poco o nulla dai compagni. Quando chiamato in causa, però, sembra troppo impacciato. Rimandato.

 

PAZZINI 5 - A dimostrazione del fatto che Borriello di colpe ne avesse ben poche, anche l'attaccante blucerchiato, poco servito, si perde tra le maglie verdi dei difensori del Camerun.

 

All. LIPPI 6.5 - L'esperimento del 3-4-1-2 riesce a metà perchè il terminale d'attacco, sia esso Borriello o Pazzini, viene abbandonato un po' troppo a se stesso. Con Gilardino, maggiormente abituato a fare reparto da solo, la musica potrebbe cambiare. La scelta di convocare e lanciare dal primo minuto Cossu e Bonucci si dimostra azzeccata.

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