BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

TORINO/ La solitudine di Urbano Cairo colui che tentò nel calcio di diventare il nuovo Berlusconi

Pubblicazione:

cairo_R375x255_04ott08.jpg

TORINO - A Torino i vecchi tifosi granata ricordano ancora con passione e qualche lacrima quel settembre del 2005. Il Toro, anzi la storia del grande Toro era stata cancellata da un’istanza di fallimento. Finchè il "salvatore" si fece avanti sotto le sembianze di un imprenditore, alessandrino di nascita e milanese d’azione, che mise mano al portafogli e salvò il Toro. In piazza Palazzo di Città, quella sera, ai primi di settembre, quando la Juventus era già allestita per vincere il suo ennesimo scudetto, poi cancellato dalla giustizia sportiva, il popolo granata e la sua storia tornarono a respirare. Gli eroi di Superga, dei trionfi del Filadelfia, degli anni glorosiosi di Pulici potevano continuare a vivere nei ricordi di una società viva, guidata dal nuovo presidente.

 

Urbano Cairo si presentò con un drappo granata a mo’ di bandiera e salutò con timidezza i suoi tifosi, quelli che oggi lo insultano, e vogliono sbarazzarsene. L’uomo che ha salvato il Toro ora è considerato alla stregua di Cimminelli o Calleri, presidenti degli anni più bui. Cairo è all’angolo, suonato come un pugile, stanco per gli sforzi che ha comuqnue fatto. Da quella posizione o si cede o si sparano un paio di pugni fulminei racimolando le ultime energie e spiazzando l'avversario. Prima, con un colpo da grande uomo di comunicazione, ha rilasciato una lunga intervista a Massimo Gramellini, vice direttore della Stampa e cuore granata, in cui ha detto: “Io vendo. Chi vuole prendere il Toro può farsi avanti”. Poi ha attaccato l’assessore allo Sport di Torino, Giuseppe Sbriglio, puntualizzando e smentendo alcuni passaggi di una sua intervista in cui lo accusava di non avere a cuore le sorti del Toro.

 

Terzo, ha imposto il silenzio stampa a tutti: parlo solo io, se è il caso. Intanto di compratori nemmeno l’ombra. Ferrero e Zamparini hanno fatto sapere in vari modi di non essere interessati e altri imprenditori torinesi e di cuore granata non si sono fatti avanti. Cairo è sempre al comando, però ora è un po' più forte. Il suo è stato lo scatto d'orgoglio di un uomo sempre più solo, sopraffatto da una storia (quella del Toro) e da un ambiente (quello granata) più grandi e potenti di quanto potesse pensare.

 

CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO, CLICCA QUI SOTTO

 


  PAG. SUCC. >


COMMENTI
03/03/2010 - solito attacco.... non siamo bravi.... ma... (pini pino)

sopratutto non siamo simpatici a nessuno! stampa, opinione pubblica, altri presidenti.... tutti sono autorizzati aprenderci per gli stracci e per i fondelli... Ma ricordate bene che Noi ABBIAMO FATTO LA STORIA DEL CALCIO e che quando nominate il TORO dovunque esso sia, dovete TUTTI sciaquarvi la bocca!! ... ammiro Cairo perchè, oltre alla sua inesperienza, deve lottare 3 volte rispetto a qualunque altro presidente.... Forza TORO e forza Cairo!!

 
03/03/2010 - difendiamo chi ha salvato il Toro dai "soliti noti (roberto talamonti)

Mi sembra inesatto questo articolo, addirittura ingeneroso nei confronti di Cairo essere paragonato ad un personaggio, da molti considerato un vero Cavallo di Troia(diciamo così) che alla fine ha distrutto il Toro per la felicitá dei suoi datori di lavoro... Cairo ha fatto tanti errori ma nessuno può dire che non si sia impegnato,a modo suo, investendo comunque molto... Adesso la situazione resta difficilissima, perchè se nel 2005 nessun' altro si era fatto avanti per acquistarlo, quando era abasso costo, figuriamoci adesso che, nonostante la serie B ,ha senza dubbio un avalutazione assai diversa...Certi giornalisti sembra non sappiano cosa succede qui a Torino, dove l' altra sponda fa il bello ed il cattivo tempo, condizionando ancora molto la cittá e la sua Giunta..leggasi i diversissimi atteggiamenti tenuti dal Comune nei confronti dei 2 club (anche) per la vicenda Stadio(delle Alpi da un lato, e Olimpico(+Filadelfia) dall' altro...informatevi, per favore ed a fondo!! grazie!

 
03/03/2010 - i tifosi del toro non sono tutti contro cairo (Davide di Colloredo Mels)

gentile Eugenio le chiederei di apportare una piccola errata corrige al suo articolo in quanto le posso assicurare che non sono "i tifosi del toro" ad "insultarloe a volersene sbarazzare" ma "alcuni tifosi del toro" e comunque di sicuro non tutti! a sapere ancora usare il buon senso (malgrado sia innegabile che la gestione del Signor Cairo non abbia brillato in questo primo lustro) siamo ancora parecchi granata e pur non essendo dei "papaboys pro cairo tout court" siamo fermamente convinti che attualmente il Signor Cairo sia un po' di più che semplicemente il male minore. Grazie