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INTER/ Il fenomeno José Mourinho, nel bene e nel male semplicemente il migliore

Pubblicazione:giovedì 4 marzo 2010

Mourinho_R375_26gen09.jpg (Foto)

Verrebbe da paragonarlo a Berlusconi, allora, come ha fatto Gianni Mura di Repubblica, che lo ha soprannominato Furbinho: “Abile come Berlusconi nel vedere congiure ovunque anche se bisogna dargli atto che finora non ha mai indicato i comunisti come nemici”. Invece no, dice D’Orrico. Mou non è presenzialista, parla poco e quando lo fa parla solo di calcio. Però Mou è riuscito a diventare un simbolo extra calcistico. Il suo discorso sulla prostituzione intellettuale dei giornalisti sportivi ha lasciato il segno. In molti si sono chiesti se stesse parlando davvero solo di calcio: “La prostituzione intellettuale dei giornalisti, la grandissima manipolazione pubblica”.

 

Per Barbara Spinelli de La Stampa, “sembrava parlasse dell’Italia intera, non di calcio e basta”. La notte che l’Inter, in Coppa Campioni, aveva appena battuto il Chelsea, alle domande dei giornalisti se ne è uscito con un discorso che sembrava davvero politica: “E’ stato abbassando i toni che nel 2006 voi italiani avete costruito una storia che a me come professionista di calcio e come persona ha fatto vergognare (..). Io sono arrivato onesto e vado via onesto. L’Italia non mi cambierà”. Forse alla fine il vero ritratto è quello che D’Orrico individua a fine articolo. Tex Willer. Un calcio vissuto come duello western. Lo disse Sir Alex Ferguson, patron del Manchester United: “Mourinho mi piace. Penso che veda se stesso come il giovane pistolero venuto in città a sfidare lo sceriffo”.



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