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ESCLUSIVA/ Maldera: il mio Roma Milan nel ricordo di Nils Liedholm

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E’ stato un grande maestro del calcio moderno. Ha fatto imparare il calcio a tanti persone che adesso fanno l’allenatore. Ha saputo vivere il football nella maniera giusta, ironizzando sempre, smitizzando l’effetto del risultato: ha dato a tutti una lezione di vita.

Per lei è stato quindi molto importante?

Decisivo direi. Mi ha insegnato i dettami di questo sport e con lui ho raggiunto i miei massimi traguardi sportivi. Come terzino sinistro ho trovato anche il modo di esprimermi nella fase offensiva, in un calcio che stava cambiando e di cui lo stesso Liedholm è stato uno degli artefici.

In quali aspetti era diverso il calcio di un tempo rispetto a quello attuale?

E’ aumentata la velocità e la resistenza fisica. Adesso si da molta importanza a questi aspetti. Poi sicuramente c’è stato un cambiamento anche nel modo di vivere questo sport fuori dal rettangolo di gioco, con più tensioni e più drammi in ogni circostanza. Liedholm in questo senso sarebbe un maestro anche oggi...

 

Tra gli allievi di Liedholm , Ancelotti ha intrapreso una grande carriera di allenatore. Come lo giudica?

E’ uno dei migliori tecnici che ci siano. Ha imparato molto da Liedholm, in tutti i sensi.

Adesso anche Baggio ha detto che vorrebbe fare l’ allenatore. Cosa ne pensa?

Io ho visto Roberto Baggio a Firenze crescere e diventar e un campione. Certamente non ha ancora l’esperienza per svolgere questo mestiere, credo però che un grande del calcio come lui possa fare cose importanti.

 

(Franco Vittadini)

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