Rubriche
martedì 4 maggio 2010
“Un uomo può rinascere quando è vecchio?” chiedeva Nicodemo a Gesù. La risposta di Gesù fu un sì. Sì, ma non solo per Nicodemo; possiamo applicare quella risposta di Gesù a tutte le situazioni, a tutte le persone.
È ciò che è accaduto la domenica 2 maggio alla città di Torino, che ha ricevuto il Papa “pellegrino alla Sindone” sotto un cielo grigio e piovoso, nell’abbraccio di un popolo immenso che di ora in ora è stato conquistato dal carisma petrino di Benedetto XVI. “Non vedi come cambia la faccia della gente, quando non è più centrata su di sé, ma guarda un Altro?”, mi faceva notare don Silvino Dalcolmo, parroco in uno dei "Bronx" della città.
In effetti, dal primo istante della sua apparizione in Piazza San Carlo, “il salotto di Torino”, un evento si è imposto, come l’apparizione del Risorto nel Cenacolo e la giornata è trascorsa, correndo dietro al Papa, ai suoi gesti, alle sue parole, mentre l’onda della commozione è andata crescendo come quel primo giorno dopo la Resurrezione di Cristo. Un fatto, un evento, non dei pensieri, non i nostri pensieri.
Oggi nel mondo non c’è una novità più grande del Papa a cambiare il sentimento che abbiamo di noi stessi. Con un tocco di umanità e di intelligenza, raro oggi nei politici, il sindaco Chiamparino nel saluto al Papa ha detto: “Ragione e fede la accolgono”. Ed è così: i cinque discorsi pronunciati a Torino, l’omelia durante la Santa Messa, il saluto mariano al Regina Coeli, l’incontro con i giovani, la riflessione davanti alla Santa Sindone, il commovente incontro con i malati del Cottolengo sono una vera e propria Enciclica alla città e alla Chiesa che è in Torino.
La speranza è che non vengano dimenticati presto, ma segnino la storia di una città che dopo essersi rifatta il look dei suoi eleganti palazzi ha bisogno di riattingere dalla ragione e dalla fede una rinascita civile e religiosa. Il nuovo presidente della Regione Roberto Cota ne sembra convinto, ma soprattutto sono i giovani che sperano nel segnale dato loro dal Papa. Si sono autopuniti i gruppuscoli di radicali e di anarchici che hanno manifestato “No Ratzinger. No Sindone”, puniti dalla commiserazione del popolo.
All’omelia della Messa il Papa ha ripreso la frase di Gesù: “Vi dò un comandamento nuovo”. Qual è la sua novità si è chiesto il Papa? Essa sta in “una aggiunta molto importante”: “Come io ho amato voi, così amatevi gli uni agli altri…. Tutto il nostro amare è preceduto dal suo amore e si riferisce a questo amore, si inserisce in questo amore, si realizza proprio per questo amore. Ciò che è nuovo è proprio questo amare come Gesù ha amato (…)Anche nel ricco e variegato mondo dell’Università e della cultura non manchi la testimonianza dell’amore di cui ci parla il Vangelo odierno, nella capacità dell’ascolto attento e del dialogo umile nella ricerca della Verità, certi che è la stessa Verità che ci viene incontro e ci afferra”.
PER CONTINUARE A LEGGERE L’ARTICOLO CLICCA >> QUI SOTTO
5.45 Previsioni meteo PREVISIONI METEO 28 MAGGIO/ Le previsioni meteo e il tempo sull’Italia di domani lunedì 28 ...
0.59 Altre squadre SERIE B/ Griglia playoff e playout: accoppiamenti e date
22.50 Roma RIFIUTI/ L’esperto: Corcolle, la scelta peggiore
21.45 Altre squadre DIRETTA/ AlbinoLeffe-Torino live (0-0 p.t.): la partita in temporeale
21.21 Calcio e altri Sport Scherma: Assoluti, infortunio Montano macchia terza giornata
20.51 Cronaca Giornalisti: Tallia nuovo segretario Associazione Stampa Subalpina
Tutte le ultim'ora