Rubriche
mercoledì 6 gennaio 2010
Nella storia della musica del XX secolo non moltissimi sono i compositori che hanno dedicato pagine al Natale. La festa più amata sembra dai più relegata in quella specie di limbo infantile che suscita al massimo un (fugace) sentimento di bontà nel cuore delle persone “serie”. Meno male che gli artisti non sono “persone serie” ma sanno prendere davvero sul serio quello che hanno davanti (proprio come fanno i bambini). Così George Crumb ci fa “vedere” con i suoi occhi il Natale nella sua “A little suite for Christmas A.D. 1979”, una raccolta di brevi pezzi pianistici che proprio nelle vicende della nascita di Gesù trovano sostanza poetica e ispirazione. La splendida raccolta prende le mosse da una suggestione molto concreta ovvero dagli affreschi giotteschi di S. Maria in Arena di Padova (la cosiddetta “Cappella degli Scrovegni”). Della suprema arte pittorica del grande toscano Crumb “commenta” esplicitamente due affreschi, “La Visitazione” di Maria a S. Elisabetta e l’ “Adorazione dei Magi”. Gli altri cinque brani si dispongono intorno ai due appena citati costituendo di fatto una sorta di loro ampliamento prospettico. La Suite si apre dunque sugli arcani accordi introduttivi di “The visitation” (La Visitazione): il pensiero va qui alla figura dell’anziana Elisabetta che, vedendo la giovane Maria, è colpita dalla sua umile maestà. Subito si introduce nel tessuto sonoro un secondo elemento giubilante (I 0’29”), vero e proprio corrispettivo musicale del Magnificat che prorompe dal cuore della Vergine all’udire le parole dell’anziana ospite. Dopo la ripresa degli accordi di Elisabetta (è singolare notare come Crumb riesca a rendere il commovente e tenerissimo scambio di sguardi tra le due protagoniste della scena nell’alternanza dei motivi a loro legati) troviamo una eterea figura (I 1’14”), eseguita agendo anche direttamente sulle corde del pianoforte, figura che pare circondare di un alone luminoso e ineffabile l’intera scena.
GEORGE CRUMB - LITTLE SUITE FOR CHRISTMAS - PART I Nina Ovarth, Pianoforte
Dopo il piccolo interludio dal carattere pastorale (I 1’19”) la pagina si conclude con la ripresa degli arcani accordi iniziali e con la giubilante figura di Maria. “The Visitation” ci mostra così, in questo alternarsi tra la contemplazione stupita e quella gioia fattiva che è il canto di lode, il vero cuore della Madre della Carità cui è intitolata la Cappella padovana.
CLICCA IL PULSANTE QUI SOTTO PER CONTINUARE LA LETTURA DELL'ARTICOLO
11.08 Cronaca CASO ETERNIT/ Oggi la sentenza. Guariniello: Processo storico. Migliaia le persone presenti
11.00 Culture & Religion DOSTOYEVSKY/ Kasatkina: The great “lesson” the Inquisitor teaches Christians
10.58 Cronaca Arezzo: Provincia, pagina Facebook della Commissione pari opportunita'
10.57 Inter CALCIOMERCATO/ Inter, Zarate in tribuna, accetterà lo Zenit? Chivu, ecco l'ostacolo per il ...
10.56 Cinema, Televisione e Media LUCIANA LITTIZZETTO/ Che tempo che fa (video): il posto fisso e il posto “fesso”
10.52 Cronaca Prato: sabato prossimo incontro pubblico con Massimo Ghini
TUTTE LE ULTIM'ORA