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Così l'Europa sostiene la mobilità a emissioni zero

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Al via quattro nuovi progetti europei per la mobilità sostenibile (foto Imagoeconomica)  Al via quattro nuovi progetti europei per la mobilità sostenibile (foto Imagoeconomica)

Il Parlamento Europeo avvia quattro differenti progetti sulla mobilità sostenibile, denominati MOBI.Europe, ICT4EVEU, MOLECULES e sm@rtCEM.
Lo si può definire il primo vero test a livello europeo per verificare fattibilità e applicabilità di una mobilità elettrica e intelligente. “Il nostro progetto - ha dichiarato il presidente di MOBI.Europe João Jesus Caetano nel discorso di rpesentazione al parlamento - riunisce dodici entità pubbliche e private, alcune delle quali sono pionieri e tra i principali attori del recente sviluppo tecnologico della mobilità elettrica in cinque paesi europei: Portogallo, Irlanda, Olanda, Spagna e Francia. MOBI.Europe è un progetto di integrazione, basato su sistemi TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione), che mira a garantire l’interoperabilità di quattro differenti iniziative in corso in Europa sia a livello di comunicazione che di business. Attraverso MOBI.Europe contiamo di dare un contributo alla definizione di standards sia a livello di comunicazione che di business, che possano aiutare a creare, in un futuro molto prossimo, una infrastruttura europea per la mobilità elettrica pienamente interoperabile. Ci aspettiamo inoltre di mostrare come imprese europee stiano diventando i principali agenti di innovazione a livello mondiale in questo eccitante e promettente settore di sistemi intelligenti per la mobilità elettrica (smart-connected electro-mobility)”.
L'obiettivo diventa quindi quello di monitorare le esperienze al momento più significative per arrivare a definire standard e modelli virtuosi realizzabili cos' anche da altri soggetti, oltre al tentativo di creare in questo modo una modalità e uno standard unico per quanto riguarda la gestione della mobilità elettrica. Per quanto riguarda i cittadini europei il proposito che si pone il progetto è quello di dimostrate che sia possibile ridurre la concentrazione di CO2 nelle aree urbane e periurbane. L'Unione Europea conta di poter arrivare al 2050 riducendo del 60% rispetto al 1990 le emissioni di gas serra derivanti dai trasporti e di escludere la circolazione di veicoli con motore endotermico all'interno delle città.

Gli obiettivi principali dei progetti presentati al Parlamento Europeo possono essere infine così riassunti: 
. ottenere maggiore cooperazione all'interno del settore per ottenere interoperabilità e standards comuni a beneficio degli utilizzatori finali; 
. promuovere la mobilità elettrica come alternativa concreta alla mobilità urbana e interurbana, con particolare coinvolgimento delle amministrazioni pubbliche; 
. sviluppo e test di standard condivisi per l’integrazione di sistemi di mobilità elettrica tra i diversi paesi europei; 
. sviluppare soluzioni di ricarica intelligente (smart charging) dei veicoli al fine di aumentare l’efficienza della rete; 
. dimostrare al pubblico i benefici prodotti dai nuovi veicoli, dai servizi associati e dall’interoperabilità delle soluzioni adottate dai diversi Paesi. 



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