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INDAGINE/ Con quattro ruote Roma può migliorare l'aria

Una ricerca presentata da Reanult a MoTechEco dimostra i vantaggi che porterebbe una politica a sostegno della mobilità a basse emissioni nella città di Roma

L'assessore all'ambiente di Roma Capitale, Marco visconti, al MoTechEco L'assessore all'ambiente di Roma Capitale, Marco visconti, al MoTechEco

Al Salone della Mobilità Sostenibile, MoTechEco, in corso a Roma in questi giorni, sono stati presentati da Renault i risultati di una ricerca realizzata con il supporto tecnico di ARIA Technologies e Arianet e con la collaborazione di Roma Capitale, Agenzia per la mobilità e ARPA Lazio. Obiettivo della ricerca è verificare, in proiezione, che risultati può portare per la qualità dell'aria in una città come Roma l'adozione di politiche volte a favorire il rinnovo del parco veicoli e l'introduzione di veicoli a zero emissioni.

La ricerca è partita dall'analisi attuale della qualità dell'aria in rapporto alla tipologia di veicoli circolanti e ha realizzato due proiezioni, una basata su un'evoluzione del parco circolante di sole vetture a combustione interna e uno scenario in cui il 25% dei veicoli circolanti nella zona a traffico limitato (ZTL) e il 9% dei veicoli circolanti nelle altre zone della città siano costituiti da veicoli elettrici. 

Nel primo dei due casi previsti, grazie al naturale rinnovo della flotta e alle sempre più severe regolamentazioni sulle emissioni, i miglioramenti stimati al 2020 sarebbero i seguenti: una riduzione delle emissioni generate dal traffico veicolare fra il 5% e il 50% a seconda del tipo di sostanza analizzata; concentrazioni di O3 e NO2 inferiori ai valori limite di qualità dell'aria; situazioni di non conformità per il benzene. Nel caso del secondo scenario preso in esame, caratterizzato dall’introduzione volontaria di veicoli elettrici nelle flotte pubbliche e da politiche di mobilità favorevoli ai veicoli a basse o zero emissioni, l'impatto sulle emissioni sarebbe di una sostanziale riduzione per tutte le più importanti sostanze inquinanti derivanti dal traffico veicolare e, in particolare: riduzione di circa il 30% delle emissioni di CO e Benzene in aggiunta a quanto registrato nello scenario precedente; ulteriore riduzione del 14% delle emissioni di NO, NO2 e PM10; riduzione del contributo del traffico veicolare alle emissioni globali del 5% rispetto allo scenario base; piccolo impatto sulle emissioni globali della domanda di energia supplementare per alimentare i veicoli elettrici (circa 0,2% per NOx e CO).

In conclusione, quindi, la diffusione di veicoli elettrici produrrebbe un miglioramento della qualità dell’aria, una riduzione dell’esposizione dei cittadini romani al particolato e una drastica riduzione del livello di esposizione al benzene. Questo porterebbe con sé minori rischi per la salute dei cittadini, riflettendosi positivamente sui costi sanitari e compensando così gli investimenti pubblici necessari per contribuire all'affermazione di una mobilità cittadina a zero emissioni.


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