Trasporti e Mobilità
mercoledì 9 maggio 2012
Al Salone della Mobilità Sostenibile, MoTechEco, in corso a Roma in questi giorni, sono stati presentati da Renault i risultati di una ricerca realizzata con il supporto tecnico di ARIA Technologies e Arianet e con la collaborazione di Roma Capitale, Agenzia per la mobilità e ARPA Lazio. Obiettivo della ricerca è verificare, in proiezione, che risultati può portare per la qualità dell'aria in una città come Roma l'adozione di politiche volte a favorire il rinnovo del parco veicoli e l'introduzione di veicoli a zero emissioni.
La ricerca è partita dall'analisi attuale della qualità dell'aria in rapporto alla tipologia di veicoli circolanti e ha realizzato due proiezioni, una basata su un'evoluzione del parco circolante di sole vetture a combustione interna e uno scenario in cui il 25% dei veicoli circolanti nella zona a traffico limitato (ZTL) e il 9% dei veicoli circolanti nelle altre zone della città siano costituiti da veicoli elettrici.
Nel primo dei due casi previsti, grazie al naturale rinnovo della flotta e alle sempre più severe regolamentazioni sulle emissioni, i miglioramenti stimati al 2020 sarebbero i seguenti: una riduzione delle emissioni generate dal traffico veicolare fra il 5% e il 50% a seconda del tipo di sostanza analizzata; concentrazioni di O3 e NO2 inferiori ai valori limite di qualità dell'aria; situazioni di non conformità per il benzene. Nel caso del secondo scenario preso in esame, caratterizzato dall’introduzione volontaria di veicoli elettrici nelle flotte pubbliche e da politiche di mobilità favorevoli ai veicoli a basse o zero emissioni, l'impatto sulle emissioni sarebbe di una sostanziale riduzione per tutte le più importanti sostanze inquinanti derivanti dal traffico veicolare e, in particolare: riduzione di circa il 30% delle emissioni di CO e Benzene in aggiunta a quanto registrato nello scenario precedente; ulteriore riduzione del 14% delle emissioni di NO, NO2 e PM10; riduzione del contributo del traffico veicolare alle emissioni globali del 5% rispetto allo scenario base; piccolo impatto sulle emissioni globali della domanda di energia supplementare per alimentare i veicoli elettrici (circa 0,2% per NOx e CO).
In conclusione, quindi, la diffusione di veicoli elettrici produrrebbe un miglioramento della qualità dell’aria, una riduzione dell’esposizione dei cittadini romani al particolato e una drastica riduzione del livello di esposizione al benzene. Questo porterebbe con sé minori rischi per la salute dei cittadini, riflettendosi positivamente sui costi sanitari e compensando così gli investimenti pubblici necessari per contribuire all'affermazione di una mobilità cittadina a zero emissioni.
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