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MOBILITA'/ Usare l'auto con il biglietto del treno. A Milano cresce il servizio di "e-vai"

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e-vai anticipa la mobilità del futuro  e-vai anticipa la mobilità del futuro

Ci vorrà del tempo, ma inesorabilmente passeremo dal considerare l'auto come prodotto a valutarlo come servizio. Con una battuta il più importante fornitore di vetture elettriche in car sharing della Francia diceva: "Non tutti quelli che la mattina bevono il latte si comprano una mucca". Affermazione paradossale, ma per molti aspetti anche condivisibile. Le statistiche dicono infatti che, soprattutto per chi vive nei grandi centri abitati, l'auto resta ferma per oltre il 95% del tempo e che la velocità media di percorrenza oscilla tra i 7 e i 12 km/h. Se a questo si aggiunge che la percorrenza giornaliera nell'80% dei casi è inferiore ai 60 chilometri ecco che l'idea di comprare il latte invece della mucca non appare così campata in aria... fuor di metafora, non si comprerà l'auto ma si acquisterà mobilità.
Non sarà un passaggio rapido, forse neanche indolore (almeno per alcuni) e, senza dubbio, non coinvolgerà il 100% degli automobilisti. Uno dei possibili (e forse più probabili) scenari del futuro ci vedrà usufruire di diversi mezzi grazie a un unico "biglietto" e senza farci carico dell'acquisto di un'auto personale. Per esempio potremo andare in treno fino in città, quindi utilizzare la metropolitana e la bicicletta, per poi tornare indietro con una macchina a noleggio per portare i nostri acquisti.  Un vantaggio per il singolo, che non investe migliaia di euro in un veicolo destinato a perdere valore e che costa sia quando lo si usa sia quando resta fermo, un vantaggio per la comunità che vede diminuito il traffico sulle strade, un vantaggio per l'ambiente.
Una conferma di questo trend viene da Massimo Vanzulli, amministratore delegato di Sems: "Il costante incremento di iscritti e abbonati al servizio “e-vai” dimostra che la strada intrapresa è quella giusta e ci spinge a continuare in questa direzione. I numeri dicono che il car sharing ecologico, abbinato al trasporto ferroviario, rappresenta una reale e concreta risposta alla domanda di mobilità sostenibile". Sì, perché in Lombardia è proprio questa la direzione verso cui ci si sta muovendo con sempre maggiore convinzione, come conferma anche l'assessore ai trasporti della regione Lombardia Raffaele Cattaneo, che abbiamo incontrato in occasione dell'inaugurazione del nuovo punto di noleggio per il car sharing ecologico "e-vai point" di Milano Bovisa-Politecnico. "Con questa postazione poniamo un nuovo tassello del progetto di Regione Lombardia di aprire 40 stazioni di e-vai entro il 2013. Quello di Bovisa è un nodo particolarmente importante perché è la prima fermata di Milano per chi arriva dalla rete regionale di Ferrovienord e dall'aeroporto di Malpensa. È una stazione importante perché è la fermata ferroviaria più vicina al Campus universitario del Politecnico di Milano con il quale peraltro Regione Lombardia sta collaborando per lo sviluppo della mobilità sostenibile. La scorsa settimana ho avuto modo di studiare a Parigi la più importante esperienza di car sharing a livello europeo: 'Autolib' è un sistema di trasporto ecofriendly estremamente interessante per il grande ritorno che sta avendo in termini di noleggi e di sviluppo, con il quale stiamo avviando un dialogo in vista di Expo. Questo successo è la conferma che la strada intrapresa con e-vai è quella giusta per fornire un sistema di mobilità pubblica integrata e a impatto zero, anche nel cosiddetto ultimo miglio".



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