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BLOOPERS/ Il gladiatore e Indiana Jones e il tempio maledetto: due veri campioni degli errori questa settimana in tv

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Est, ovest, tutto è relativo. La differenza è “ov”.

Io propongo “Shrek terzo”(Italia1, 21.10). Abbiamo un errore di traduzione dall’inglese piuttosto particolare: Ciuchino guarda nel fuoco di Merlino e dice “Oh, le sciarade!”, intendendo però quello che in italiano è il gioco dei mimi. In italiano una “sciarada” è un gioco enigmistico che consiste nel creare una parola unendone due diverse. Un esempio “aspira” e “polvere” che danno “aspirapolvere”. A proposito: perché non ne usi uno?

 

Consuma corrente e soprattutto dovrei comprarlo, prima.

Oh, va che bello! Domenica un film di vampiri seri, finalmente, di quelli che se escono fuori con il sole non diventano decalcomanie da muro iridescenti ma bruciano onestamente: “Intervista col vampiro” (Studio Universal, 21.00). Qui, oltre a un delizioso errore di trucco (Lestat è completamente carbonizzato, proprio bruttino a vedersi, diciamolo, mentre suona la “Moonlight Sonata” di Beethoven al piano. Quando sta inseguendo Claudia e Louis, però, fa un movimento improvviso e la sua camicia si alza, rivelando una bella fetta di schiena lissssssia e rosea), segnalo un errore di... sì, dai, è trucco anche questo e abbastanza tipico, direi. Santiago saltella sul muro verticale di fronte a Louis, parallelo al pavimento. Ma allora perché i suoi vestiti e i suoi capelli sono solidamente puntanti verso il muro e non, come sarebbe più logico aspettarsi, verso il pavimento? E quando è a crapino in giù sul soffitto, perché il suo cilindro non casca miseramente a terra invece di essere incollato col bostik alla sua testa? Perché hanno girato tutto con i piedini dell’attore saldamente a terra e hanno poi girato tutto in montaggio, ecco perché.

 

Io preparo il videoregistratore per “I cento passi” (RaiUno 3.05). Trattandosi di un film ambientato negli anni ‘70 è più che normale che ci siano errori di anacronismo: ad esempio un aereo MD11, prodotto solo dal 1995, oppure una tomba con la data “1981”… a pensarci bene quest’ultima è un po’ inquietante…

 

Oh, la cosa ha del remake. Lo sapevi che ci sono almeno quattro versioni di “Titanic”? Di cui una girata in pieno nazismo in Germania per far fare i fighetti ai tedeschi e figuracce agli inglesi (ora che ci penso riesce a essere esilarante, quando lo guardi...)? No? Ecco, allora sappilo. Sai che faccio? Resto in tema “Titanic” e lunedì prendo “Gangs of New York” (stesso protagonista, dai, ci sta...), alle 23.25 su Rete4: il film, come si può vedere in sovraimpressione durante una scena, è ambientato nel 1863. Ma allora i conti non tornano: Bill dice di avere quarantasette anni, 1863-47=1816. Perché allora Bill dice che suo padre è morto per creare il paese nel 1814? Come è possibile che sia morto due anni prima della nascita del figlio? La spiegazione è semplice: trattasi di una delle puntate di “Fringe”. E più non dimandate.

 

Quindi mi dici che esiste una New York alternativa dove le persone hanno metallo nel sangue? Schifus…

Io mi acchiappo “Indiana Jones e il tempio maledetto” (RaiDue 21.05), che con ben 60 errori ha la sua schiera di estimatori tra i blooperini. Ci sono persino esperti entomologi, che hanno scoperto che nella scena in cui Willie ha a che fare con quel numero spropositato di insetti, uno di essi è un Acrocinus longimanus, tipico della foresta amazzonica e assente in Asia, dove è ambientato il film.

La maggior parte delle persone durante quella scena si tappava semplicemente gli occhi…

 

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