BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SCIENZ@SCUOLA/ Percorsi di Scienze alla Scuola Primaria: il fiume e le caratteristiche fisiche dell'acqua

Un racconto di scoperta del fiume e delle proprietà dell’acqua documenta l’importanza che ha, nella scuola primaria, l’incontro con la natura. Per guidare i bambini a «ragionare da grandi».

In fila verso il fiume In fila verso il fiume

Quante cose si imparano girando il mondo con gli «occhi aperti», quanti oggetti, quante piante o animali si incontrano, quante cose si portano in classe per osservarle meglio e per avviare un lavoro di studio e di riflessione accurato. Lavorare con fantasia e con rigore su argomenti solitamente trascurati può essere più faticoso che ripetere i contenuti di un sussidiario ormai troppo conosciuto e scontato, ma sicuramente apre nuove strade nella didattica, che sanno suscitare l’interesse e l’impegno dei bambini. L’attività qui descritta è stata presentata e discussa al gruppo di ricerca Educare Insegnando, promosso dalla Associazione “Il rischio educativo”.

Non esistono ricette per insegnare, non esistono tecniche che garantiscono la qualità della didattica, in nessun ordine di scuola, ma soprattutto alla scuola primaria. Qui risultano determinanti la creatività dell’insegnante e la sua capacità di accompagnare i bambini a scoprire il mondo creando collegamenti tra l’attività scolastica e i fenomeni o gli oggetti della realtà locale. Tuttavia, il confronto tra insegnanti può offrire spunti per sviluppare temi o argomenti inesplorati, e il riferimento al lavoro comune permette di tenere il timone ben dritto, di costruire percorsi precisi dal punto di vista dei contenuti scientifici e sempre più decisi dal punto di vista del metodo.
Lo spunto per il lavoro sul fiume è venuto quando, al gruppo di ricerca Educare Insegnando, è stato presentato il progetto di educazione ambientale «Guardo e riguardo», realizzato in diverse scuole lombarde nell’anno scolastico 2009-2010. Ma il metodo di lavoro imparato da questi bambini nel corso della prima classe osservando e confrontando le piante del giardino (vedi M. Durigo, Osservando le foglie che cadono. Fare scienza nella Classe Prima della Primaria, in Emmeciquadro n. 38, aprile 2010) ha permesso di realizzare un percorso estremamente vario, fino a sviluppare un argomento nuovo, lo studio del terreno, che ha richiesto anche una attenta preparazione per semplificare i concetti senza banalizzarli e per identificare la nomenclatura tecnica veramente essenziale.

Lavoro con i bambini prima parte

La prima parte del lavoro si è svolta nei mesi di novembre e dicembre, ma ha spesso costituito anche nel seguito argomento di conversazione in classe.
L’attenzione è stata posta soprattutto sull’osservare (durante l’uscita sul fiume), sul dare un nome alle cose osservate che ha portato immediatamente a confrontarle e classificarle.

Al fiume Reno, Casalecchio di Reno 24 novembre 2010

Ecco quello che abbiamo potuto osservare. 
Cose che possono essere collegate alla presenza e alle attività dell’uomo: dighe e sbarramenti, un pescatore, case, orti, canali e una specie di chiusa.
Cose che esistono anche indipendentemente dall’uomo e che abbiamo chiamato «elementi» naturali.


Nell’acqua
abbiamo visto correnti (l’acqua che scorre a velocità diverse), animali acquatici, piante.


Sul greto
: ciottoli, sabbia, vegetazione, le tracce del passaggio dell’acqua (piante sdraiate, strade di sabbia, «nidi d’acqua», radici, eccetera).
Abbiamo imparato a riconoscere una radice da un ramo per la presenza o no delle gemme.
Abbiamo conosciuto il pioppo nero e il salice bianco; di quest'ultimo portiamo in classe un ramo e lo mettiamo in un vaso con l’acqua (su suggerimento della nostra guida).

In classe: il cartellone
Il lavoro in classe si è articolato in molti modi, personalmente o collettivamente, sostanzialmente attorno alla costruzione di cartelloni che raccontassero a tutti la nostra esperienza di scoperta della natura e poi registrando il lavoro, e le riflessioni, sul quaderno personale.
I bambini hanno deciso i titoli da dare alle varie parti del «racconto murale».


Il fiume Reno

Iniziamo utilizzando la cartina di Bologna e Casalecchio in cui è molto evidente il percorso del fiume Reno. Sulla cartina segnamo il punto di partenza dalla nostra scuola (P) e il punto di arrivo a Casalecchio di Reno sul greto del fiume (X). Sotto la cartina la legenda.


Sul fiume

Sotto una fotografia del greto del fiume i bambini scrivono le loro osservazioni rispetto al momento in cui siamo arrivati sul greto. Ne riporto due, per segnalare che ognuno ha vissuto con attenzione e in modo personale questo incontro con il fiume, raccogliendo sensazioni molto diverse.
«Abbiamo camminato sui ciottoli, era difficile.»
«Appena arrivati sul greto ho visto l’acqua scorrere molto velocemente. C'erano alcune piante sdraiate nella direzione dell'acqua.»