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SCIENZ@SCUOLA/ Il regno animale: classificare e confrontare per approfondire. Fare Scienza nella Terza Primaria

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I «programmi» attualmente in vigore alla scuola primaria - e la prassi didattica più diffusa - non riescono a uscire da una impostazione frammentaria che conduce, come massimo risultato, ad accumulare informazioni anno dopo anno, solo nei casi più fortunati accostate tra loro. Ma è possibile cambiare, come dimostra l’esempio di didattica delle scienze qui illustrato: un percorso sul regno animale in una classe terza. Ma è un percorso che nasce da lontano, da un metodo imparato fin dalla classe prima, da informazioni essenziali acquisite e in prima e in seconda e dal lavoro estivo tra la seconda e la terza classe. Un cammino, insomma, in cui ogni momento si aggiungono informazioni e particolari, mentre nel contempo si amplia l’orizzonte di senso e di comprensione. La via maestra per fare scienza a scuola, articolata attorno a un obiettivo nuovo: classificare e confrontare come metodo per conquistare nuova conoscenza.

 

 

 

 

Anche su questa rivista, a partire dal Numero 38, sono stati pubblicati numerosi contributi che documentano gli esiti positivi ottenuti in un progetto didattico fondato metodologicamente su «parole chiave» che corrispondono alle azioni tipiche del fare scienza: osservare, identificare, classificare. Nell’anno scolastico 2009-2010, quando ho cominciato un nuovo ciclo, ho cominciato più decisamente a camminare su quella strada, tante volte discussa al gruppo di ricerca Educare insegnando, per verificarne anche in una prospettiva di sviluppo verticale l’importanza formativa.
Per seguire questa storia dall’inizio potete far riferimento ai miei contributi pubblicati sul numero 38 (Attendendo le foglie che cadono), sul numero 40 (Non solo Scienze) e sul numero 43 (Il fiume e le caratteristiche fisiche dell’acqua).
Ho cercato di documentare che «osservare» e «identificare» aiutano a incontrare il mondo della natura, e ad acquisire un metodo di rapporto con la realtà di grande importanza formativa soprattutto al primo biennio.
Soprattutto all’inizio della classe terza, in cui si aprono argomenti e «materie» nuove, è molto utile poter contare su un metodo e una procedura di lavoro già consolidate; il cammino nell’ambito delle scienze cominciato all’inizio del corso e proseguito con frutto si può aprire ora ad approfondimenti importanti, cominciando a evidenziare le relazioni che esistono tra le varie componenti della realtà naturale.
Il percorso che descrivo parte dai «compiti» assegnati per l’estate alla fine della classe seconda. Ovviamente i bambini erano già stati educati a osservare e a descrivere durante il lavoro in classe, ma in estate hanno lavorato in modo autonomo, mettendo in campo quello che avevano imparato, aiutati dalle linee guida sotto riportate.

 

Compiti delle vacanze


Su un foglio a righe metti come titolo il nome di un animale che hai potuto osservare dal vero.


Esegui il testo aiutandoti con queste domande:
Che animale è? Dove lo hai visto? Quanto è grande? Descrivine le diverse parti (colore, forma)
Come si muove? Cosa fa? Che verso fa? Hai potuto giocare con lui? Lo hai toccato? Se no perché?
Non dimenticarti di dire ogni tanto cosa ti sembra o ti ricorda il particolare che stai descrivendo.
Completa il lavoro con un disegno e conserva con cura il foglio nella carpetta.

 

 

 

Classificare e confrontare per approfondire

 

 

A settembre si raccolgono i testi svolti dai bambini durante le vacanze estive e si dà lettura a voce alta da parte dell’insegnante, con sottolineatura laddove vi sono informazioni preziose.
Come possiamo classificare questi animali? In base a quali caratteristiche? L’anno scorso avevamo raccolto i viventi e non viventi descritti durante l’estate da voi classificandoli in base agli ambienti dove li avevate osservati: mare montagna, fiume e lago, città. Ora?

 

 

Stabilire il criterio di classificazione

 

 

I bambini nella conversazione individuano diversi criteri di classificazioni: quante zampe hanno, come si muovono, cosa mangiano, hanno il pelo non hanno il pelo, volano non volano, eccetera.
Da qui iniziano a individuare una serie di caratteristiche specifiche e in opposizione identificano gli animali che non ce le hanno.
Scelgo il criterio del «come si muovono» e insieme individuiamo in base agli animali descritti/scelti dai bambini quattro categorie: nuota, striscia, cammina, vola.
Elenchiamo gli animali di ogni gruppo.
Ci soffermiamo a riflettere che il gabbiano e l’anatra come pure il falco e la civetta hanno 2 zampe con le quali riescono a camminare, ma soprattutto volano. Il volare è una caratteristica che li contraddistingue.
Nella lezione successiva si riprende ciò che è già emerso e si costruisce una tabella a doppia entrata, eseguita dai bambini sul quaderno, per poter registrare i dati.

 

Nome dell'Animale Per muoversi
  .........................  
striscia    nuota     cammina    vola     

 

Altre classificazioni verranno fatte nelle lezioni successive seguendo altri criteri: per esempio «cosa mangia» (vegetali, animali, di tutto), «com’è ricoperto il corpo» (ha il pelo, ha le piume, non ha né pelo né piume) e ogni volta si mette in relazione ciò che emerge con uno o con l’altro criterio di classificazione.



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