BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Emmeciquadro n° 47

SCIENZA&STORIA/ Alfred Lothar Wegener e la teoria della deriva dei continenti a cent’anni dalla sua presentazione

Cent’anni fa Wegener presenta la teoria della deriva dei continenti; comincia una nuova era per la geologia, si apre la strada per interpretare le complesse dinamiche della crosta terrestre.

L’L’"Alfred Wegener Institute of Polar and Marine Research" che ha sede a Bremerhaven (De), conduce ricerche meteorologiche e climatiche in diverse stazioni in Artide e in Antartide. Qui la nuova stazione Neumayer-III, inaugurata nel 2009, nel sito situato a 70°40´S, 008°16´W ed operativo dal 1981

All’inizio del 1912, in una conferenza tenuta alla Società Geologica di Francoforte sul Meno, lo scienziato tedesco Alfred Wegener rendeva nota, per la prima volta, la sua «idea» della deriva dei continenti. L’osservazione della morfologia costiera, i dati della paleontologia e della stratigrafia lo portarono a formulare una teoria geofisica rivoluzionaria per l’epoca, in cui la Terra era vista come una entità in continua trasformazione. È affascinante anche la sua figura di ricercatore appassionato e avventuroso: fisico e astronomo, come meteorologo partecipa a tre spedizioni in Groenlandia, dove lascia la vita a soli cinquant’anni. In Germania il Centro Nazionale per le ricerche polari e marine, che opera in molti siti in tutto il mondo, porta il suo nome e rende attuale la sua tradizione.

Alfred Lothar Wegener è considerato da molti il padre della geologia moderna. A lui il grande merito di aver portato avanti con determinatezza e convinzione una teoria elaborata grazie all’integrazione di discipline diverse in cui la Terra è vista come una curiosa coesistenza di terre emerse e oceani in continua evoluzione e trasformazione.
Wegener è nato a Berlino il 1 novembre 1880. Dopo aver frequentato il Köllnische Gymnasium, si è iscritto ad Astronomia presso l’Università di Berlino laureandosi nel 1905.
Studiò anche meteorologia e fisica, due discipline che amava moltissimo perché le sentiva molto affini e gli permettevano di approfondire la sua curiosità verso il mondo della natura.
[A sinistra: Alfred Lothar Wegener (1880-1930)]
Nel 1905 iniziò a lavorare presso l’Osservatorio Meteorologico Lindenberg a Beeskow assieme al fratello Kurt con il quale stabilì il record di persistenza in aria di palloni utilizzati per l’osservazione meteorologica.
Profondamente affascinato dalle regioni polari, partecipò a ben tre spedizioni esplorative in Groenlandia dove raccolse molti campioni e dati importanti per le ricerche climatiche.
Nel 1906 prese parte alla spedizione guidata dal danese Ludvig Mylius-Erichsen, verso la costa nordorientale della Groenlandia dove vennero poste le basi della prima stazione meteorologica presso Danmarks Havn e installati misuratori aerei e palloni aerostatici per lo studio del clima artico.
Durante la seconda spedizione, nota anche come la più lunga traversata a piedi della calotta polare, Wegener sperimentò le difficoltà logistiche nell’esplorare queste regioni e la rigidità climatica che in più casi mise a serio rischio la spedizione nonostante il notevole carico di viveri e dei mezzi a disposizione.
La terza spedizione gli fu fatale: infatti morì nel 1930 proprio in Groenlandia, a soli 50 anni.
[A sinistra: La spedizione scientifica tedesca in Groenlandia del 1930 (da Loewe, Fritz; Georgi, Johannes; Sorge, Ernst; Wegener, Alfred Lothar -2007- Alfred Wegener Institute for Polar and Marine Research, Bremerhaven)]
Nel 1908 Wegener insegnò meteorologia, astronomia pratica e fisica cosmica a Magdeburgo e nel 1913 assunse il ruolo di Direttore presso il Dipartimento di ricerche meteorologiche dell’Osservatorio marino di Amburgo.
A partire dal 1924 insegnò meteorologia e geofisica in Austria presso l’Università di Graz. Colleghi e studenti parlavano di lui con grande ammirazione e lo descrivevano come un personaggio brillante e carismatico che con parole semplici e chiare riusciva a comunicare a tutti i risultati delle sue scoperte.

La teoria di Wegener

Wegener è considerato lo scienziato padre della teoria della deriva dei continenti.
Tale teoria fu annunciata per la prima volta alla comunità scientifica al Congresso della Società Geologica di Francoforte il 6 gennaio 1912 (comunicazione dal titolo La formazione dei continenti e degli oceani in base alla geofisica), presentata a Magdeburgo e poi pubblicata nel 1915 con il libro La formazione dei continenti e degli oceani.
[A destra: Due pagine della prima edizione del libro Die Entstehung der Kontinente und Ozeane in cui Alfred Wegener ha aggiunto a mano delle annotazioni (Photo: Claudia Pichler, Alfred Wegener Institute)]
Wegener sosteneva che c’era stato un periodo nella storia geologica della Terra in cui tutti i continenti erano uniti in una unica grande massa continentale chiamata «Pangaea» (dal greco «tutta la Terra») circondata da un grande oceano, detto «Panthalassa».