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Emmeciquadro n° 49

SCIENZAinDIRETTA/ Il sorriso dell'ingegnere per i primi risultati del Satellite PLANCK

Un nuovo modello cosmologico permette una stima accurata dell’età dell’Universo che ha visto una interessante conferma nei recenti risultati della missione del Satellite PLANCK.

Rappresentazione artistica di una porzione di un Universo piatto.Rappresentazione artistica di una porzione di un Universo piatto.

Un’appassionata ricerca teorica ha portato Sergio Serapioni a sviluppare l’approccio relativistico di Fantappiè per costruire un nuovo modello di Universo: una cosmologia «geometrizzata», dove le cinque dimensioni spaziali hanno la natura di un tempo.
Un lavoro ancora in progress, che ha trovato una sorprendente conferma calcolando l’età dell’Universo con un valore del tutto compatibile con quello recentemente ricavato dai dati della missione PLANCK.

Finalmente ci siamo! Dopo un lavoro durato più di vent'anni (dalla progettazione alla realizzazione e infine alle operazioni nello spazio) finalmente il satellite PLANCK dall'Agenzia Spaziale Europea ha fornito i suoi primi risultati di interesse cosmologico.
Dopo il lancio avvenuto con successo dalla base di Kourou (Guyana Francese) il 14 maggio 2009 e dopo un'impeccabile funzionamento, sono stati presentati alla 47a Conferenza ESLAB nella sede di ESTEC dell'ESA vicino a Noordwijk, le primizie cosmologiche di PLANCK basate sulle osservazione relativi ai primi 15 mesi di missione. PLANCK ha infatti scandagliato le profondità dell'Universo misurando, con precisione mai raggiunta prima, l'eco primordiale del Big Bang, il primo segnale che l'Universo ha dato di se stesso: la radiazione cosmica di fondo o CMB (Cosmic Microwave Background).
Questa è una radiazione che permea l'intero Universo, estremamente debole (in termini di temperatura la sua intensità è di soli 2.7 gradi sopra lo zero assoluto) e che presenta piccole fluttuazioni dell'ordine di una parte su 100.000, quindi di poche decine di micro-Kelvin. Grazie al fatto che la velocità della luce ha un valore, incredibilmente alto, ma finito l'osservazione della CMB è una grande macchina del tempo che ci permette di risalire a un’epoca in cui l'Universo aveva solo 380.000 anni: PLANCK ha permesso di ricavare con maggiore precisione il momento esatto, o meglio l'intervallo di tempo, in cui la CMB si è originata e di stimare anche l'età dell'Universo che è risultata di 13,81 miliardi di anni con un'accuratezza circa tre volte superiore rispetto alla precedente stima. È quindi grande la soddisfazione degli oltre quattrocento scienziati di tutto il mondo che hanno lavorato alla realizzazione di questo potente strumento di indagine cosmologica.
Ma la soddisfazione è anche per i non addetti ai lavori. Gioisce infatti del risultato sull'età dell'Universo ottenuto da PLANCK, un distinto ingegnere di quasi 89 anni, Sergio Serapioni, che nel 1998 aveva ricavato questo risultato in base alla teoria di spazio e tempo da lui sviluppata nell'arco di diversi anni.
Imprenditore lombardo di successo a livello nazionale, intorno ai 50 anni Serapioni riscopre l'amore per la fisica e comincia ad approfondirne sia gli aspetti termodinamici, di cui si era occupato per la propria attività imprenditoriale, sia quelli cinematici.
[A sinistra: Luigi Fantappié (1901-1956)]
Durante questa ricerca si imbatte nei lavori di Luigi Fantappié, matematico romano amico di Fermi, i cui lavori sono ormai dimenticati forse per l'atmosfera carica di un finalismo religioso nelle sue ultime riflessioni sul cosmo.
Non si può tuttavia dimenticare quel che di interessante, da un punto di vista puramente scientifico, Fantappié aveva trovato: le usuali trasformazioni utilizzate in fisica, quelle di Galileo (che esprimono l'invarianza della meccanica newtoniana) e quelle di Lorentz della relatività speciale (che esprimono l'invarianza anche dell'elettromagnetismo), non sono altro che un caso particolare di una più generale classe di trasformazioni, quelle appunto di Fantappié, che risultano invece essere le più generali trasformazioni possibili.