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INDIGNATI/ Quegli "arrabbiati" part time figli dell'ultimo Aventino del Pd

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“La guerriglia a Roma è la conseguenza di un enorme e prolungato processo di diseducazione culturale, che non può che portare un giovane ad avere una visione distorta della realtà”. Salvatore Abbruzzese, docente di Sociologia all’Università di Trento, contattato da Ilsussidiario.net commenta così le violenze nel corso della manifestazione degli indignados nella Capitale. Il corteo, cui hanno partecipato diversi black bloc, ha portato a incendi, assalti e devastazioni anche nei confronti del ministero della Difesa e ad almeno 20 feriti. Ma l’aspetto più inquietante dell’analisi del sociologo è che “gli indignados che hanno messo a ferro e fuoco la Capitale non sono affatto diversi dalla maggioranza dei giovani italiani, ma sono soltanto quelli che hanno reagito sulla spinta del ‘bombardamento’ messo in atto dai media”.

 

Professor Abbruzzese, mentre parliamo a Roma si contano i feriti e le devastazioni …

 

Quanto avvenuto oggi pomeriggio è la conseguenza, l’atto finale di un enorme processo di diseducazione culturale. Due parti del Paese si sono totalmente perse di vista l’una dall’altra, e da un lato c’è un mondo che bene o male governa, dall’altra un’opposizione che sta alimentando da tempo una protesta veramente estrema. La strategia è quella di iniettare ogni giorno semi di vero odio, e dopo anni di questa terapia al vetriolo molte persone che si nutrono di quel tipo di informazione non possono che ricavarne un’immagine assolutamente lacerata della realtà. Per riuscire a comprendere le persone che hanno messo Roma a ferro e fuoco, basta andare a vedere l’informazione che alimenta i loro gesti violenti. Se un giovane si abitua a una visione assolutamente distorta ed enfatica della realtà, poi in perfetta buona fede finisce per convincersi che un intero mondo ce l’abbia con lui.

 

Ma che colpa hanno opposizione, giornali, maitre à penser se un manipolo di esagitati strumentalizza una manifestazione pacifica?

 

Il punto è che oggi in Italia è venuto a mancare quello che in passato, anche nei passaggi più bui della nostra storia, abbiamo sempre avuto: un linguaggio condiviso, un orizzonte di senso che faceva da tessuto comune per tutto il Paese. Tutto si è rapidamente dissolto, e ho sempre più la sensazione che queste persone vivano su un altro pianeta.

 

Intende dire i black bloc o la cultura che li alimenta?



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COMMENTI
16/10/2011 - Houston (Diego Perna)

Oramai è celere la fase del film Apollo 13, dove gli astronauti trasmettono il messaggio: Houston, abbiamo un problema! Chi è alla base tira fuori tutte le risorse d'ingegno che ha e riporta a terra sani e salvi i tre uomini. Politici ed economisti, quelli più intelligenti e che hanno a cuore i problemi si mettono a discutere di debito pubblico, mutui subprime, finanza derivata, delocalizzazione, e cercano una soluzione, i più attaccati alle loro sedie studiano solo i modi di mantenersele. I primi sono ovviamente da lodare, i secondi non dovremmo nemmeno considerarli. I secondi però non hanno altre soluzioni che tagliare welfare, e aumentare le tasse, e determinano un clima di depressione non solo psicologica, facendoci vedere che solo con le ultime risorse dei meno abbienti si potrà far fronte alla catastrofe. Il loro scopo è solo a breve termine. I primi però non hanno nessuno strumento esterno al sistema che possa cambiarlo, infatti è solo con strumenti nuovi e autonomi che un marchingegno economico così radicato può essere modificato. Secondo me, ma non voglio essere menagramo, non ci vorrà molto ad un collasso, io cercherei di approntare una specie di ponte economico, qualcosa che non faccia fermare tutto, e nel frattempo, quando al mondo sarà chiaro che il sistema è obsoleto, sfoderare le migliori intelligenze, cuore e perchè no richieste e domande all'infinito, lasciandosi finalmente alle spalle una massa di deficienti che sin'ora hanno governato l'Italia e il mondo.

 
16/10/2011 - sinistra deleteria (Alberto Pennati)

Sono assolutamente d'accordo sul giudizio espresso sulla responsabilità politica di quanto avvenuto ieri a Roma. I violenti ancora una volta, come ai tempi del terrorismo rosso, sono i nipotini della sinistra, anti democratica, disposta a tutto, anche ad utilizzare la violenza per cercare di riconquistare il potere. Tralascio qualsisasi aggiunta sugli intrecci e trattative Stato-mafia (già adeguatamente spiegate in un passo dell'intervista). Purtroppo però a questo scempio hanno contribuito anche alcuni "cattolici" di sinistra, espressione politica del peggior cattolicesimo (vedi Andreotti - che ha firmmato la legge sull'aborto, Scalfaro, i Prodi ed oggi le Bindi e i Vendola -, solo per citarne alcuni), dei quali mi vergogno, così come di alcuni esponenti della gerarchia ecclesiastica, che hanno fatto da "sponda" a questa mentalità, deleteria per il nostro Paese.

 
16/10/2011 - Cosa? (Mariano Belli)

Ma io vorrei sapere quale è l'altra parte del Paese.... perché, tralasciando ora gli eccessi e le distorsioni di ieri, sociologi e politicanti non riescono a capire che qui si sta indignando tutto il Paese, provate a parlare con le gente della strada, sentirete i discorsi che fanno... qui non si riesce a capire che un sistema basato sullo strapotere bancario non può funzionare perchè i popoli prima o poi, in un modo o nell'altro, consciamente o inconsciamente, finiscono per rifiutarlo, nel senso che l'economia muore. Sarebbe ora che ai piani alti qualcuno lo capisse, perchè più tempo ci mettono, più danni farà questo sistema prima di affondare definitivamente.

 
15/10/2011 - LA CORPORAZIONE DEI TASSISTI DI ROMA (ciro pica)

SONO UN TASSISTA DI MILANO. ALLIBITO PER COME IL PROFESSORE ALIMENTA UN'ODIO CHE GIA PROVIAMO SULLA NOSTRA PELLE. LO SCORSO ANNO UN COLLEGA è STATO PICCHIATO ED AMMAZZATO PER AVER INVESTITO INVOLONTARIAMENTE UN CANE. A ME PER AVER EVITATO UN GATTO IN VIA ANFITEATRO SONO STATO MINACCIATO AL GRIDO: VOI TASSISTI.... 20 ANNI FA HO COMPERATO UNA LICENZA PAGANDOLA CON IL MIO LAVORO. COSA HO FATTO DI MALE?? IL PROFESSORE POTREBBE COMPERARE LA MIA LICENZA PER DARLA A CHI VUOLE LUI O PREFERISCE CHE LO STATO ME LA ESPROPRI? SONO MOLTO DISPIACIUTO CHE CI SIANO SIMILI POSIZIONI CHE SONO FUORI DALLA REALTà PUR QUANTO COMPLESSA E DISORGANICA PER CUI DI TUTTO SI PUò DIRE DI TUTTO ED IL SUO CONTRARIO. MI PIACEREBBE INCONTRARE IL PROFESSORE VEDIAMO CHE CAVOLO DI CORPORAZIONE SIAMO RISPETTO UN PROF DI ECONOMIA CHE VUOLE L'ESPROPRIO COME STABILIZZATORE SOCIALE.... CIRO PICA. BUON LAVORO

 
15/10/2011 - frustrazione (francesco scifo)

Non sono dello stesso parere del professore, secondo me quello che è successo oggi dimostra la frustrazione di una parte della società che crede di non avere più alcuna rappresentanza istituzionale. Il numero delle persone che la televisione mostrava evidenzia che non è più un problema di pochi esagitati "arrabbiati" ma sta diventando un fatto sociale, che comincia ad attecchire anche nelle classi medie, divorate da una politica dissennata a favore pochi privilegiati: basta vedere che a Roma è successo quanto pochi mesi fa è accaduto ad Atene e a Londra. Non è un caso, ma sembra che nessuno se ne accorga. Nascondere il problema sotto il tappeto dicendo sono pochi "black block" extraterrestri, la società non è cosi, ecc. ritengo sia il modo sbagliato di interpretare i fatti. Quello che oggi si è visto aveva carattere quasi insurrezionale, sarà il caso di pensare a qualche soluzione sociale e di politica economica, piuttosto che ripetere le solite litanie: altrimenti abbiamo già visto negli anni 70 come è andata a finire.