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TRIGORIA/ Il "Trapezio", tra i Campi della Roma e il Campus Universitario

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Vista aerea del Campus Bio-Medico  Vista aerea del Campus Bio-Medico

Trigoria era un territorio antichissimo alle porte di Roma, se si pensa che verso il 300 avanti Cristo venne costruito l’attuale tracciato della via di Trigoria, come via suburbana che collegava alla litoranea via Severiana.

 Nel territorio c’erano numerosi luoghi di culto e ville patrizie: oggi, infatti, si trovano i resti di queste ville e di templi, cisterne e pietre miliari.  Ma la vera storia della borgata inizia negli anni ‘60 con l’arrivo di famiglie che comprano i terreni agricoli e costruiscono la casa.

Fino a qualche anno fa quindi era solo nota come borgata periferica della zona sud orientale di Roma, poco distante dal Grande Raccordo Anulare, situata in prossimità della  Via Laurentina e comprendeva case sparse, aree agricole, piccole industrie.

Ma dagli anni ‘80 ad oggi la vecchia borgata di Trigoria è divenuta famosa, prima per la realizzazione del Centro sportivo Fulvio Bernardini, vale a dire i campi di allenamento della Roma, tipo Milanello o la Pinetina, poi più di recente per la costruzione del Polo Ospedaliero e Universitario del Campus Biomedico, con le facoltà di Medicina e Chirurgia, tra cui anche Scienze Infermieristiche, di Ingegneria Biomedica e Chimica e Industriale.

Ed è passato poco più di un mese, quando, all’interno del Campus, è stata posta la prima pietra di un ulteriore nuovo edificio per la didattica.

Un po’ di storia recente di questa zona, descrivendo il complesso della Roma e il Campus universitario.

Nel ‘78 l’allora presidente della Roma, Gaetano Anzalone inaugurava i campi sportivi di allenamento della squadra di calcio, su terreni acquistati l’anno precedente, e la nuova struttura edilizia per giocatori e dirigenti. L’impianto veniva  poi ristrutturato e ampliato dal presidente Dino Viola nel 1984, l’anno dopo aver vinto lo scudetto, grazie ai fondi ottenuti dal primo sponsor ufficiale, la Barilla.

Il centro si estende su 20 ettari di terreno e dispone di numerosi campi da calcio regolamentari. All'interno del centro sorgono quattro edifici principali collegati tra loro e circondati da un ruscello artificiale. L'edificio centrale è strutturato su tre piani e dispone di 26 stanze, il secondo edificio per ordine di grandezza è quello riservato ai giocatori: comprende il centro medico, con i locali della fisioterapia e della riabilitazione, la palestra e il bagno turco; gli spogliatoi per la squadra, per l'allenatore e il magazzino. Al piano superiore, invece, ci sono 18 stanze doppie per accogliere i calciatori.

Il terzo è quello adibito a bar e ristorante, che si affaccia sulla piscina; al piano superiore si trovano invece 7 stanze doppie, pronte ad accogliere i ragazzi delle giovanili, e una sala studio. L'ultima delle quattro costruzioni, realizzata nel 1998 da Franco Sensi, include al suo interno anche la Cappella Salus Populi Romani (dedicata a Papa Giovanni Paolo II); quest'ultima inaugurata durante il Giubileo del 2000.

Dopo la morte di Viola, il complesso è stato intitolato a Fulvio Bernardini, capitano giallorosso degli anni trenta,  mentre Il piazzale antistante il centro sportivo è stato intitolato proprio a Dino Viola.

Ma le trasformazioni più significative del tessuto edilizio non sono dipese dai campi di calcio, bensì dalle costruzioni dell’Università e dell’Ospedale, tanto che la popolazione è cresciuta in tre anni del 30 per cento e sono raddoppiati gli esercizi commerciali.

 



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