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IMU/ A giugno incassati 9,6 miliardi, da Roma il maggior gettito

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IMU: A GIUGNO INCASSATI OLTRE 9,6 MILIARDI DI EURO. DA ROMA IL GETTITO MAGGIORE - La provincia italiana in cui è stato raccolto il maggior gettito Imu è quella di Roma. I proprietari di immobili della capitale si sono dimostrati più virtuosi versando 1 miliardo e 786.735 euro, una cifra pari a quella di Milano (680,98 milioni) e Torino (482,21 milioni) messe assieme. A rivelarlo è il ministero dell’Economia che nella giornata di oggi, sabato 14 luglio, ha diffuso la tabella con la ripartizione per ogni provincia italiana: Roma spicca in cima alla lista, con una quota di importo pari a 630,6 milioni di euro per i Comuni e 370,1 milioni per lo Stato.  Andando invece ad osservare i dati a livello nazionale, il ministero dell'Economia fa sapere che la prima rata dell'Imu versata a giugno supera i 9,6 miliardi di euro complessivi (9.602.622.285), di cui 5.647.605.851 di quota comunale e 3.955.016.435 di quota dello Stato. Dopo la cifra raggiunta da Roma ecco comparire Milano con un gettito pari a 680.985.332 euro (401.759.658 al Comune e 279.225.674 allo Stato). Terzo posto per Torino con 428.212.333 (263.008.636 al Comune e 165.203.697 allo Stato), seguita da Napoli con 317.602.288 euro (186.044.399 di quota comunale e 131.557.889 di quota statale) e da Genova con 214.863.235 euro (130.789.989 al Comune e 84.073.246 allo Stato). Chiudono la classifica Vibo Valentia (11.166.875 euro di cui 5.990.941 al Comune e 5.175.933 allo Stato), Medio Campidano (7.785.581 euro di cui 4.485.138 al Comune e 3.300.443 allo Stato) e Ogliastra (5.050.942 euro di cui 2.906.551 al Comune e 2.906.551 allo Stato). La nuova tassa introdotta dal governo Monti resta comunque al centro delle polemiche: pochi giorni fa era stata la Banca Centrale Europea, guidata da Mario Draghi, a spiegare in una nota che “in Francia e Italia, sull'attività del settore potrebbero pesare anche i provvedimenti tesi al risanamento dei conti pubblici, come l'aumento delle imposte sugli immobili e il graduale rientro delle misure fiscali a favore degli investimenti in immobili residenziali”. 



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