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SCANDALO REGIONE LAZIO/ Renata Polverini minaccia le dimissioni, oggi si decide

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Renata Polverini (Infophoto)  Renata Polverini (Infophoto)

CASO DEI FONDI PDL IN REGIONE LAZIO - Ore decisive per la Giunta Regionale del Lazio e per la sua presidente, Renata Polverini. Alle 16,00 è iniziata la seduta straordinaria del Consiglio per decidere se la Polverini presenterà sul tavolo le proprie dimissioni dopo che il suo gruppo ha respinto la proposta di azzeramento della Giunta e di tutte le cariche consiliari, in seguito allo scandalo degli abusi sui fondi del gruppo consiliare del Pdl. Tutto, infatti, è iniziato con l’avviso di garanzia inviato all’ex capogruppo in regione Franco Fiorito, accusato di peculato nell’ambito delle indagini su rimborsi e fatture false intascate dai gruppi consiliari che, secondo Fiorito, riguarderebbero anche molti consiglieri regionali del Pdl. Da qui, la richiesta della Polverini di azzerare tutte le cariche in Regione e non solo quelle della sua Giunta ma di tutti consiglieri del Popolo della Libertà. Di parere contrario l'intero gruppo che, respinte le istanze della presidente di Regione, fa quadrato intorno al capogruppo, Francesco Battiston, più volte citato da Fiorito come utilizzatore dei fondi. Secondo il “Corriere della sera”, in un vertice di questa mattina in via Cristoforo Colombo, la governatrice avrebbe annunciato la sua intenzione di dimettersi e avrebbe aggiunto: “Devo avere risposte precise, altrimenti lascio”, provocando lo stupore dei presenti. Ieri era stato, invece, il segretario Alfano ad appoggiare la Polverini ad andare avanti: “Per noi Fiorito è già fuori dal partito e, in vista del consiglio regionale di domani, chiederemo al presidente Polverini di cancellare le norme e gli atti amministrativi che hanno reso possibile che i gruppi consiliari potessero ricevere questi soldi senza dover dare giustificazione ad alcuno. Bisogna eliminare a monte il problema e chiederemo al presidente Polverini di intervenire subito”. Venerdì scorso la Guardia di Finanza ha perquisito l'abitazione di Fiorito e nella sede romana del Partito della libertà in via Pisana. Materiale che è stato al centro, questa mattina, di un vertice in Procura fra i rappresentanti delle fiamme gialle e i magistrati che indagano sull'ex capogruppo regionale. 



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