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Il Sussidiario
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Neminem Laedere
FINANZA/ Chi ci guadagna dal gioco di sponda tra Draghi e Tremonti?

MERCOLEDÌ 16 GIUGNO 2010 Quali sono i rapporti di forza e gli equilibri di potere che legittimano Mario Draghi a dispensare consigli sentendosi sopra le parti, nonostante i molti aspetti controversi della Banca d’Italia? ...

LETTERA/ Io, spiato su ordine di Tronchetti Provera, vi racconto la mia verità sul caso Telecom-Sismi

lunedì 29 marzo 2010 - Oggi Tronchetti Provera deporrà al Tribunale di Milano sull’inchiesta “Telecom”. GIANFRANCO D’ATRI, parte civile al processo, ci racconta la sua verità sui fatti

BORSA/ Quelle strane sanzioni della Consob a danno dei risparmiatori

sabato 19 dicembre 2009 - È passata apparentemente in secondo piano la notizia di un sanzione da parte della Consob, di ben 100.000 euro, al presidente dell’Adusbef

BORSA/ Come guadagnare di più? Metter più donne in Cda

sabato 21 novembre 2009 - Assicurare una rappresentanza di donne nei consigli di amministrazione delle società quotate non è un compito che può essere lasciato purtroppo all’autoregolamentazione, come ci spiega GIANFRANCO D’ATRI

RISANAMENTO/ Le follie di un caso che danneggia imprese e risparmiatori

venerdì 13 novembre 2009 - Alle banche creditrici spetterà salvare la società del gruppo Zunino. Ma perché, si chiede GIANFRANCO D'ATRI, la stessa attenzione non viene rivolta alle Pmi in sofferenza o ai risparmiatori danneggiati dalle fluttuazioni del titolo in Borsa?

BORSA/ Quelle regole di Consob che non aiutano azionisti e investitori

venerdì 30 ottobre 2009 - L’organo di vigilanza sui mercati sta facendo fatica, come spiega GIANFRANCO D’ATRI, a rendere più trasparenti i rapporti tra le società quotati e i propri azionisti

NEMINEM LAEDERE - non danneggiare alcuno - è l’espressione del diritto romano che sanciva il principio di convivenza civile la cui violazione determina responsabilità. La complessità crescente della società amplifica ed estende la validità del principio dal campo giuridico a quello dell’organizzazione dei rapporti, non solo contrattuali, fra i diversi attori economici. La corporate governance delle grandi aziende, oggi, deve prendere atto della pluralità di interessi portati da soggetti, diversi dai soci di controllo e dai manager. Questi stakeholder subiscono le conseguenze delle scelte aziendali senza averne avuto piena conoscenza e senza possibilità di contribuire alla loro definizione . L’adesione concreta all’antico principio fornisce un codice di condotta di semplice applicazione ma di forte impatto, soprattutto nell’attuale congiuntura.