Meeting_libro_01dicembre2009_28febbraio2010
BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
RSS feed RSS   |
Imposta come homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  
martedì 9 febbraio 2010 S. Apollonia martire - Ultimo agg.: 09/02/2010 17:05
 
Diffondi il Link a questo articolo
APPROFONDISCI

CONDIVIDI

Concluso il viaggio del Papa in Usa. Nell'omelia di ieri: mai separare fede e vita pubblica

lunedì 21 aprile 2008

New York – Nell'ultimo giorno del suo viaggio negli Stati Uniti, iniziato lo scorso martedí, il Papa è arrivato a 'Ground zero' per una cerimonia commamorativa degli attentati dell'11 settembre 2001. In una New York brumosa e battuta dal vento, il corteo papale è giunto poco dopo le 9.30 (15.30 in Italia) al cratere, profondo circa ottanta metri, lasciato dal crollo delle Twin Towers. L'area, transennata, è tenuta sotto stretto controllo da decine di poliziotti e agenti di sicurezza. Fin dalle prime ore della mattina centinaia di newyorchesi si sono disposti lungo il percorso che ha portato il Papa dalla sua residenza neworchese a Manhattan sud. L'auto di Benedetto XVI si fermerà a circa due terzi del percorso della rampa. Lungo il percorso sventolano, alternate, bandiere a stelle e strisce degli Stati Uniti e bianco-giallo del Vaticano. Il Papa raggiungerà a piedi, in compagnia del cardinale Edward Egan, arcivescovo di New York, il 'bed rock' di 'Ground zero', dove si inginocchierà per alcuni momenti di preghiera silenziosa e quindi accenderà un cero. Papa Ratzinger pregherà poi di fronte alla folla. Sono presenti, oltre al sindaco di New York, Michael Bloomberg, anche 24 persone in rappresentanza dei soccorritori (vigili del fuoco, protezione civile e polizia), dei feriti e dei parenti delle vittime. Alla fine, Benedetto XVI benedirà con l'aspersorio il cratere in tutte le direzioni.

L'America è una "terra di libertà" per la Chiesa cattolica, secondo Papa Benedetto, che nell'ultima messa celebrata negli Stati Uniti, allo Yankee Stadium di New York, è tornato a tessere le lodi della laicità d'Oltreatlantico.
"In questa terra di libertà religiosa i cattolici hanno trovato non soltanto la libertà di praticare la propria fede - ha affermato Benedetto XVI dal mega-podio su cui è stato allestito l'altare - ma anche di partecipare pienamente alla vita civile, recando con sé le proprie convinzioni morali nella pubblica arena, cooperando con i vicini nel forgiare una vibrante società democratica".
"La celebrazione odierna è anche un segno della crescita impressionante che Dio ha concesso alla Chiesa nel vostro Paese nei trascorsi duecento anni", ha detto Ratzinger, che celebra messa in occasione dell'anniversario di quattro diocesi, New York, Boston, Filadelfia e Louisville, che duecento anni fa furono smembrate dalla diocesi di Baltimora per l'aumento del numero di fedeli. "In questa terra di libertà e di opportunità, la Chiesa ha unito greggi molto diversi nella professione di fede - ha rilevato il Papa in riferimento alle diverse ondate migratorie che hanno composto la comunità cattolica nordamericana - e, attraverso le sue molte opere educative, caritative e sociali, ha contribuito in modo significativo anche alla crescita della società americana nel suo insieme".
Parlando di fronte a 60 mila fedeli raccolti sugli spalti dello stadio di baseball newyorchese, il Papa ha tratto ispirazione dalla storia passata dei cattolici Usa per un'esortazione sul futuro: "La celebrazione odierna - ha detto - è più che un'occasione di gratitudine per le grazie ricevute: è un richiamo a proseguire in avanti con ferma determinazione ad usare saggiamente delle benedizioni della libertà, per edificare un futuro di speranza per le generazioni future". Più tardi il Papa ha preso l'aereo che questa mattina lo riporterà a Roma.

(Foto: Ansa)