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martedì 9 febbraio 2010 S. Apollonia martire - Ultimo agg.: 08/02/2010 23:39
 
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PARLAMENTO UE/ Mauro: ecco perché il Ppe mi ha chiesto di fare un passo indietro. Napolitano: l'Italia meritava la presidenza

domenica 5 luglio 2009

Mario Mauro ha rinunciato alla propria candidatura a presidente del parlamento europeo. La notizia è arrivata in serata, quando mancano due giorni al voto che, in mancanza di un  accordo, avrebbe sancito una grave spaccatura all’interno del gruppo popolare europeo chiamato ad esprimere un candidato alla presidenza dell’europarlamento. Il 14 luglio prossimo verrà quindi eletto l’ex Primo Ministro polacco Jerzy Buzek, che fin dall’inizio ha rappresentato la candidatura alternativa a quella di Mauro. Buzek ha avuto il sostegno di Germania e Francia, oltre che naturalmente di tutti i paesi dell’Est.

 

La rinuncia di Mario Mauro è arrivata dopo che il presidente del Gruppo PPE al Parlamento Europeo, Joseph Daul, ha parlato con Silvio Berlusconi e chiesto a Mauro di ritirare la sua candidatura, ringraziandolo naturalmente «di aver accettato di ritirare la sua candidatura nello spirito di compromesso e di solidarietà europea».

 

Riportiamo di seguito la notizia contente le parole di Joseph Daul, seguita dal comunicato di Mario Mauro.

 

Bruxelles, 5 Luglio, 2009

Presidenza del parlamento europeo: Joseph Daul saluta lo spirito europeista di Silvio Berlusconi e di Mario Mauro.

Joseph Daul, deputato europeo, presidente del gruppo PPE

 

Il Presidente del Gruppo PPE al Parlamento Europeo, Joseph Daul, dopo un colloquio con il Presidente del Popolo della Libertà, Silvio Berlusconi, ha chiesto a Mario Mauro di ritirare la sua candidatura alla presidenza del Parlamento Europeo in modo da facilitare l'elezione, il 14 luglio prossimo, dell'ex Primo Ministro polacco il deputato europeo Jerzy Buzek.

Joseph Daul ha tenuto a ringraziare in modo particolare il Presidente Berlusconi per questo gesto di unità e di coesione della famiglia politica del PPE.

«Ancora una volta, Silvio Berlusconi e il suo partito il Popolo della Libertà, dimostrano il loro attaccamento ai valori di un'Europa responsabile e solidale. Saluto il segnale positivo dato dal PDL italiano che permetterà al nostro Gruppo, la forza più influente del Parlamento Europeo, di designare in un clima di grande serenità il nostro candidato alla presidenza del Parlamento Europeo», ha dichiarato Joseph Daul.

«Voglio ancora una volta sottolineare quanto gli europei siano debitori all'Italia, paese fondatore dell'Unione, e voglio altresì ringraziare il popolo italiano per il forte sostegno manifestato in favore della costruzione europea con un tasso di partecipazione record alle ultime elezioni europee. La vittoria ottenuta dai nostri partiti del centro-destra italiano permette al PPE di rimanere la maggiore forza politica in Europa, e non dubito che i miei colleghi italiani eserciteranno delle responsabilità importanti nella nuova legislatura al Parlamento Europeo», ha sottolineato il Presidente del Gruppo PPE.

«Voglio altresì salutare calorosamente il mio collega e amico Mario Mauro del quale ho sempre ammirato il coraggio e l'attaccamento ai principi e agli ideali etici umanisti e pro-europei che condivido pienamente. Lo ringrazio di aver accettato di ritirare la sua candidatura nello spirito di compromesso e di solidarietà europea, facilitando così il processo di nomina del nostro candidato alla successione di Hans-Gert Poettering. Sono sicuro che Mario Mauro continuerà ad essere nei mesi e negli anni a venire, un protagonista impegnato e riconosciuto all'interno del Gruppo PPE e sulla scena politica europea», ha dichiarato Joseph Daul.

Il Gruppo PPE designerà il 7 luglio prossimo il suo candidato alla Presidenza del Parlamento Europeo per la prima parte della legislatura.

 

Comunicato di Mario Mauro

 

La soddisfazione per l'importante risultato delle elezioni europee mi spinge innanzitutto a ringraziare i tanti italiani per la fiducia che mi hanno dimostrato. Mi sento perciò investito di una grande responsabilità. Gli italiani hanno capito che il cuore della sfida per lo sviluppo e per la pace si gioca per la maggior parte in Europa e ciò è dimostrato dal fatto che abbiano votato quasi il 70% degli aventi diritto. È stata una delle percentuali più elevate che dimostra la nostra fiducia nell'Europa e tutto il nostro interesse ad essere di nuovo protagonisti. L'Italia poi al contrario di altri Paesi ha ratificato il Trattato di Lisbona e, non dimentichiamolo, dopo la seconda guerra mondiale per prima ha creduto in questo progetto. Se crediamo nell'Europa, tuttavia, non dobbiamo nasconderci i problemi e constatare che quello che sta avvenendo in queste settimane lascia a dir poco perplessi. La decisione, peraltro ancora rimediabile, di alcuni gruppi politici del Parlamento europeo di non accordare la fiducia al Presidente della Commissione Barroso può rappresentare un elemento incomprensibile ai cittadini in un momento in cui c'è bisogno di grande determinazione e compattezza per venire fuori dalla crisi da parte delle Istituzioni europee.

Proprio perché ritengo che sia importante che i cittadini non perdano fiducia ulteriormente nel progetto europeo, intendo favorire con un gesto di responsabilità la definizione da parte del Gruppo PPE della candidatura popolare al ruolo di Presidente del Parlamento europeo. Costringere al voto il Gruppo martedì 7 luglio significherebbe produrre un'inutile e disdicevole spaccatura che avrebbe come conseguenza per la nostra famiglia politica arrivare divisi alla fase costitutiva della legislatura: quella in cui bisogna indicare con chiarezza gli obiettivi politici nell'interesse dei cittadini europei. D'intesa con i vertici del mio partito e del Gruppo PPE abbiamo deciso di ritirare la mia candidatura. Ringrazio al contempo di cuore il Governo italiano per il suo prodigarsi e soprattutto i tanti che hanno sostenuto questo tentativo e che ho di sentito rappresentare al di là del colore politico. Se il desiderio di soddisfare l'ambizione personale prendesse il sopravvento sullo spirito di servizio dimenticherei le ragioni del mio lavoro e di una fede che mi ha sempre educato alle ragioni degli altri. Lasciare il passo alla candidatura del caro collega Buzek è quindi un modo per contribuire responsabilmente al ruolo che i Popolari europei devono avere perché la politica e il progetto europeo, in particolare, vengano percepiti come tensione al bene comune e amore al destino dei nostri popoli.

 

 LEGGI LE DICHIARAZIONI DI GIORGIO NAPOLITANO

 



COMMENTI
08/07/2009 - Rinuncia? (Lindo Caprino)

Sono sinceramente dispiaciuto anch'io della forzata rinuncia di Mauro alla candidatura. Ma, domandiamoci, perché la Francia e la Germania hanno sostenuto a spada tratta il candidato polacco? Quanti voti di preferenza ha avuto questo Buzek? Quanti votanti ci sono stati in Polonia per le elezioni europee? Perché dobbiamo sempre cedere noi italiani? Mi sa proprio che le motivazioni siano simili a quelle che a suo tempo hanno dato l'ostracismo a Buttiglione!

 
07/07/2009 - Rinuncia di Mauro (romano maggi)

E' già il secondo personaggio presentato dall'Italia che viene bocciato senza ragioni. Questo mi fa credere sempre meno in questa unità europea e in quei paladini della democrazia che ci hanno sempre additato. Noto in vece che esiste una faziosità molto simile a quella presente nel nostro medio evo: questa gente non ha nulla da insegnare a noi. Ritengo che un Europa così a me non serva per spalancare i miei orizzonti, anzi ritengo che sia del tutto inutile.

 
07/07/2009 - fino a quando accetteremo di subire l'arroganza EU (LUCIANO VIGEVANO)

-abbiamo svenduto la Lira -paghiamo multe e non incassiamo i contributi -subiamo più di tutti l'onere dell'imbecille ammissione di paesi che di europeo hanno ben poco (salvo accettare l'arroganza di chi non vuole ammettere la Turchia di gran lunga più ammissibile di paesi il cui più grande apporto è l'esportazione di criminalità) -quando c'è da "dare" rispondiamo sempre all'appello al nostro europeismo salvo essere snobbati nei momenti dei riconoscimenti concreti. QUANDO I NOSTRI ELETTI PENSERANNO ANCHE A RAPPRESENTARCI FACENDO VALERE IL GIUSTO PESO DEL NOSTRO PAESE? Luciano Vigevano

 
07/07/2009 - Voglia di mordere... (pier mario bernardini)

Che si può dire.. personalmente ho sempre pensato che contro gli interessi oligarchici bisogna sempre scagliarsi e sbranare fino all'ultimo sangue.. è per questo che ringrazio persone come Mario Mauro che mi ricordano continuamente che c'è una ragione oggettiva che va oltre le mie sensazioni. Mauro ancora più grande di quanto già avesse dimostrato finora!

 
07/07/2009 - Come volevasi dimostrare (Andrea Zannoni)

Non credo che ci sia solo il solito attacco verso i cattolici... Credo invece che il Pdl non può affermarsi dove non se lo merita. L'Italia è ai primi posti come assenze in parlamento. Il PdL candida personaggi strani come Mastella (e gli europei sembrano avere una memoria più ferrea di noi). Ah poi l'anno scorso vi era anche Iva Zanicchi che sinceramente ho visto di più sulle reti Mediaset e Rai che al parlamento. L'Italia non rispetta le leggi del parlamento europeo con il rischio di uscire politicamente dall'Europa. Basti pensare a rete4, per la quale abbiamo pagato una pesante multa senza che cambiasse nulla; Anzi sono state date frequenze della Rai (in teoria pubblica) a Europa7. Berlusconi in Europa non ha il controllo mediatico che ha qui perchè il suo governo finanzia solo i nostri giornali.... Ridicolizzato all'estero non favorisce certo una buona immagine del nostro paese. Insomma amici ciellini, come al solito si piange sempre quando il caro compromesso politico non sempre portare i frutti sperati. (Eppure quanti amici ciellini hanno votato il listone unico e senza preferenze alle politiche... assicurando posti a persone che con i cari ideali non c'entrano niente). Credevamo di ricevere qualcosa in cambio dei nostri voti? Ci siamo sbagliati... In fondo ai pezzi grossi del Pdl importa di più candidare una bella ragazza che un cattolico stravotato. Prendiamone atto e ritiriamo i nostri compromessi...

 
06/07/2009 - io invece sono proprio inc.... (Angelo Manara)

Sinceramente il messaggio di Mario non spiega proprio niente, soprattutto dal punto di vista politico: perchè mai il polacco dovrebbe contare di più? ... Ha più voti, rappresenta un numero maggiore di cittadini o anche nel PPE c'è la lobby che decide in barba ai cittadini elettori? Forse chi non ha ratificato Lisbona ha qualcosa da insegnarci! Ma come è possibile fare una campagna con a tema la presidenza e poi farsela soffiare così? Non mi vorrete dire che non s'era d'accordo prima nel PPE. Estremamente deluso e sfiduciato, Berlusconi e PPE compresi.

 
06/07/2009 - Il mio modo di esserci... (Alessandro Limido)

Al di là dell'esito del dibattito nel PPE (per cui sarà comunque necessario una seria riflessione interna al PDL) credo che nulla sia tolto all'esperienza fatta per proporre Mario Mauro. Personalmente posso dire che ogni preferenza data a Mauro è stata un'occasione di incontro per far capire ciò che sono io e a che cosa tengo veramente. Se Mauro non fosse stato candidato (al di là del fatto che avrebbe dovuto o meno fare il presidente), temi come la sussidiarietà, la Libertas Ecclesiae o le radici cristiane dell'Europa avrebbero faticato ad entrare nel dibattito politico. Così quantomeno c'è stato qualcuno che ne ha parlato e ha destato curiosità in molti cattolici che hanno preferito Mauro proprio perchè non parlava genericamente dei "valori cristiani", ma ha fatto capire come questi possono essere messi in atto attraverso provvddimenti concreti. Il problema politico del fatto che non sarà eletto presidente resta (ma tutti ci auguriamo che il credito aperto col PPE presto dia buoni frutti...), però sono convinto che ognuno di coloro che hanno proposto Mauro non possa restare deluso del lavoro fatto solo perchè l'esito politico non è stato quello in cui un po' tutti speravamo... Ad maiora!

 
06/07/2009 - 158mila Mauro, va beh, ma non mollare (Luigi Residori)

Deluso, amareggiato, ma grato per Mauro. Una campagna grande che valeva la pena in ogni caso. Grande Mauro per l'umiltà. Per il resto vedremo... Mario non mi sembra l'ultimo ingenuone.

 
06/07/2009 - SPIRITO DI COMPROMESSO? (Carlo Bettani)

Che cos'è lo "spirito di compromesso e di solidarietà europea"? Un nuovo valore?

 
06/07/2009 - Almeno Mauro potrà votare (Giuseppe Crippa)

Il comunicato stampo di Mario Mauro è ben scritto e gli fa onore. Piuttosto squallido, invece, quello di Joseph Daul, che enfatizzando il ruolo di Berlusconi indirettamente riduce la decisione di Mauro al rassegnato “si” di un fedele collaboratore. Bene ha fatto Mauro ad evitare al Partito Popolare Europeo la brutta figura di una divisione, ma la questione andava regolata prima con un ruolo più attivo degli eletti, che non sembrano invece molto coinvolti e sembrano del tutto succubi dei loro referenti nei rispettivi governi. Peccato. Mauro comunque si consoli pensando che così non sarà costretto a sottoscrivere nessuno degli ordini del giorno anticristiani che magari il prossimo parlamento voterà cosi come accaduto una trentina di volte al precedente, ed anzi avrà modo di partecipare al dibattito e di votare contro senza nessun vincolo formale. Penso poi che questo suo gesto gli procurerà simpatia anche da parte di qualcuno che non l’ha votato.

 
06/07/2009 - Non sanno quello che perdono (Emanuele Polverelli)

E' una rinuncia importante. Speriamo che ad un sacrificio così, segua una giusta possibilità di lavoro offerta in altri ambiti. E' veramente un peccato per tutto quello che Mario avrebbe potuto fare in quel ruolo. Ho fiducia però nella sua capacità di aprire strade. Per cui, Forza Mario, non demordere!

 
06/07/2009 - Rinuncia dell'On.Mauro. (Raffaele Cafano)

E' un vero peccato!

 
06/07/2009 - Le promesse di Berlusconi (PAOLA CORRADI)

In caso di ritiro della candidatura Berlusconi aveva promesso un'altra carica importante per l'On. Mauro, la Presidenza del PPE europeo. Verrà mantenuta questa promessa?

 
06/07/2009 - mario mauro (Maria Russo)

Dopo Formigoni, ora Mauro... Ma non sono articoli da esporre nella vetrina del Pdl per attrarre clienti da abbandonare il giorno dopo il voto! Si ha la sensazione che sia gravemente sottovalutato il valore di questi ed altri rappresentanti di una politica fatta di genuino impegno con la realtà. E' importante che il popolo che muove questi consensi sia il primo a non svendere il proprio prezioso patrimonio, ma sia più cosciente delle forze e della dignità di cui dispone.

 
06/07/2009 - Una brava persona molto efficente ma poco efficace (Manuela Villani)

Mauro è proprio una brava persona, col cuore in mano che in dieci anni di politica sembra ancora un pesce fuor d'acqua. Pazienza, aspettiamo con ansia un Cattolico più capace di Mauro a essere presente sulla scena politica.

 
06/07/2009 - Prese in giro (loris SOleri)

Continuano le prese in giro. Avanti così, e bisognerà pensare a qualcosa di rivoluzionario.

 
06/07/2009 - Incapace di essere presente sulla scena politica (Guido gumier)

Cattolico ma incapace di essere presente sulla scena politica. Questo episodio Mostra con chiarezza che la politica deve essere fatta si da uomini giusti, ma capaci di sgomitare, farsi sentire, essere presenti nei dibattiti. Mario Mauro è sempre assente! Il fatto che non sarà lui il prossimo presidente non offende l'opinione pubblica, non interessa. "Furbi come serpenti, puri come Colombe" Non basta essere puri (come dicono alcuni: "è un cattolico e quindi non lo vogliono") bisogna anche sapere fare il mestiere del politico. Nel panorama italiano ed europeo Mario Mauro non è mai apparso come figura di spicco, i media, la politica, non gli ha mai chiesto un parere e neanche è stato capace di farselo chiedere. Aspettiamo con ansia quindi che Mario Mauro impari a farsi valere oppure che si candidi un altro cattolico con Grande grinta, capacità e grande Fede.

 
06/07/2009 - PARLAMENTO UE/ Mauro: ecco perché il Ppe mi ha .. (evaristo tocci)

al di là della importante distinzione tra "militanza" ed "esperienza" che sta alla base del voto dato ai ns. candidati ,la forzata rinuncia di Mario Mauro , il cui comunicato peraltro non mi convince, mi sembra ovvio che, come sempre, hanno prevalso i poteri forti tra cui, ultimi in ordine di tempo, gli interessi della Germania a tener buona la Polonia. Non sarebbe ora che imparassimo a pestare i pugni sul tavolo anzichè inchinarsi sempre supinamente ? I ns. partners ? europei ormai l'hanno capito e continuano a mettere i piedi in testa all'Italia riuscendoci egregiamente. Sveglia !!

 
06/07/2009 - Il senso di responsabilità (GIORGIO CIOCCHETTI)

Il senso di responsabilità deve essere riconosciuto da tutte le parti in gioco in una reciprocità di intenti.Non voglio soffermarmi sull'amarezza di non vedere Mario Mauro Presidente del parlamento europeo.Mi preme sottolineare che in politica il senso del compromesso è molto ben spiegato dal termine latino "cum-promittere" ,come ci ricordava Mons. Scola nell'omelia della festa del Redentore 2002 e cioè "promettere insieme" che indica "rimettersi vicendevolmente al giudizio di un arbitro, accettandone la decisione" anche se questo implica, aggiungo io con parole diverse, sacrificare le proprie opinioni e i propri interessi e/o della propria parte "in favore del bene di tutti". Ma ciò implica fatica perchè rischia di non essere chiaro,a volte, qual'è il bene comune. Il lavoro di Mario Mauro è "oggi" per me una grande opportunità perchè mi muove nella mia personale responsabilità con lo stesso slancio e passione, che non ha nulla a che fare con l'entusiasmo,ma che è un giudizio saldo e consistente per ripartire e a credere in una politica europea dei popoli e delle nazioni e non solo dei burocrati e dei particolari poteri "forti", anche a costo di rimanere solo a crederci . Tutto ciò anche quando le cose non vanno come avevo progettato e pensato. Ai "soloni" della politica voglio dire che c'è un popolo che la pensa così. A Mario Mauro voglio dire GRAZIE CON STIMA. Giorgio Ciocchetti elettore Ligure.

 
06/07/2009 - Mauro (Emanuela Guglielmetti)

Che tristezza, un altro cattolico "usato" per ottenere voti e poi messo in disparte!!Siamo stanchi di sostenere candidati(con volantinaggi porta a porta, cercando di coinvolgere anche i più giovani, perchè crediamo negli ideali di libertà e partecipazione) che poi , puntualmente devono rinunciare al mandato degli elettori per "ragioni di interesse politico".

 
06/07/2009 - MAURO (Sergio Galli)

Non mi sorprende che un cattolico al parlamento europeo sia sgradito né che Berlusconi non mantenga le promesse.Il punto è: io che ho sostenuto Mauro e l'ho propagandato, (poco), l'ho fatto per militanza o per fare un'esperienza? Io ho sperimentato un piccolo cambiamento in bene nel pormi nei confronti degli altri che continua anche adesso. Questo ha fatto sì che valesse la pena impegnarsi.

 
06/07/2009 - Perplesso (alberto chierici)

Quella di Mauro è sicuramente una grande vittoria, la "ritirata" una grande scelta di chi ha a cuore l'unità politica e la possibilità di lavorare, chiudendo lo spazio a sterili polemiche. Detto questo, non possiamo chiudere gli occhi all'ennesima caccia alle streghe cattoliche. Abbiamo letto i comunicati, ora vogliamo leggere la verità.

 
06/07/2009 - Rinuncia Mauro (gianluca castagna)

Ho votato Mario Mauro per averlo conosciuto fin dai tempi dell'università come una persona schietta, onesta, "sveglia" e attenta. E per questi motivi lo rivoterò volentieri quando dovesse capitare ancora. Da uomo della strada, mi inchino alle ragioni tecnico-politiche e di opportunità che lo hanno convinto a ritirare la candidatura, e forse per questo gesto ammiro ancora di più l'uomo. Detto questo, però, sembra che l'Europa qui da noi abbia l'unico scopo di rinfocolare dubbi e dissidi itnerni, tutti Italiani: PDL & C. non sono certo l'apice delle mie aspirazioni di essere rappresentato politicamente, e l'unico motivo che di fondo fino ad ora mi ha comunque spinto a sostenerli è la ragione che - rispetto ad altri schieramenti "danno spazio" politicamente ai cristiani ed ai cattolici. Viste le sorti del Governatore della Regione Lombardia dopo le politiche e viste le sorti di Mario Mauro alle europee, mi chiedo però se questo "spazio" che abbiamo non sia da intenderesi come una "riserva": sia di voti, che di pellerossa in estinzione. Sono nate delle alternative a PDL e a PD: piccole, discutibili, ma che in futuro potrebbero svolgere lo stesso ruolo che ebbe il PSI nella prima repubblica. Occhio alla penna, quindi, per il futuro. Anzi, occhio al lapis copiativo. Saluti

 
06/07/2009 - Non sanno cosa hanno perso... (Marco Rossetto)

Mi dispiace molto di questa notizia, anche se era nell'aria già da tempo. Il primo sentimento è quello di pensare: ecco un'altra promessa non mantenuta... Poi, riflettendo (e masticando amaro), non posso non pensare al lavoro che tante persone hanno fatto per sostenere Mauro alle europee, e del risultato ottenuto. I rapporti nati spendendo la stima per un amico che "combatte" nel parlamento europeo, le ragioni che ci siamo dovuti dare per la campagna elettorale, non vengono meno e sono il primo motivo per cui ne è valsa la pena. So bene che pur avendo perso una battaglia, la guerra non è finita (e non finirà mai), ma preferisco portare nel cuore la certezza che ci sia stata la possibilità di sostenere un amico e di farlo conoscere anche ad una sola persona in più, piuttosto che vivere nella delusione di un risultato non ottenuto. Non mi consolo, ma chi perde qualcosa non siamo noi...

 
06/07/2009 - Mauro (Duilio Sala)

Mi ricorda molto il "caso" Buttiglione. I cattolici vanno bene dall'apertura della campagna elettorale fino alla chiusura dei seggi.Dal giorno dopo non servono più! Eh no, non mi sta bene....neanche il comunicato di Mauro.

 
06/07/2009 - Scommessa (marco tucci)

Quasi nessuno di quelli che hanno sostenuto Mario Mauro ha avuto la benche' minima speranza che Berlusconi mantenesse la promessa. Scommettiamo che l'anno prossimo il candidato-governatore del PDL alla Regione Lombardia avrà il fazzoletto verde che esce dal taschino della giacca? Forse è una scommessa troppo facile da vincere...

 
05/07/2009 - Ma perche' dobbiamo sempre cedere noi? (Enrico Assorati)

Assomiglia all'accantonamento di Formigoni dopo le politiche. E cosi' il presidente sara' un luterano polacco voluto dalla Germania. Il pregiudizio anticattolico non c'entra niente? Berlusconi e' sempre in ritardo? Dobbiamo sempre subire?