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martedì 9 febbraio 2010 S. Apollonia martire - Ultimo agg.: 09/02/2010 19:07
 
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ESCLUSIVA RUGBY/ Bergamasco: «Gli All Blacks e gli 80 mila di San Siro: un'emozione unica!»

venerdì 13 novembre 2009

Italia - All Blacks, in questi giorni a Milano non si parla d'altro. Abbiamo intervistato, in esclusiva per ilsussidiario.net Mirco Bergamasco, uno dei pilastri della Nazionale azzurra. Nato a Padova il 23 febbraio 1983, Mirco attualmente gioca per lo Stade Francais, dove ha conquistato due titoli francesi. Con il fratello Mauro costituisce una coppia di atleti formidabili e vanta ben 63 presenze in Nazionale. Ha partecipato già a due Mondiali ed è il miglior realizzatore azzurro nella storia del 6 Nazioni.

 

Bergamasco ti aspettavi un San Siro esaurito da tempo per questa sfida con gli All Blacks?

Sì devo ammetterlo, mi aspettavo San Siro esaurito in ogni ordine di posto. La Federazione ha preparato bene questo avvenimento e c'è stata risposta da parte di tutti gli appassionati di rugby. Devo ammetterlo, sarà molto emozionante giocare davanti a 80.000 persone a San Siro, il tempio del calcio.

 

Il rugby è cresciuto molto, avete ormai superato sport come il basket e la pallavolo, siete inferiori solo al calcio...

Sono orgoglioso dei nostri miglioramenti e di tutta l'attenzione che si sta creando attorno al rugby. Per quanto riguarda il calcio non voglio fare paragoni. So che il football in Italia come in Francia e in Inghilterra è molto popolare. Per ora noi viviamo la nostra dimensione e ci accontentiamo di vivere bene il rugby. Va certamente bene così.

 

A proposito della Francia, tu giochi in un club transalpino, lo Stade Francais. Com'è quest'esperienza?

Certamente positiva. Da un punto di vista tecnico mi è servita per migliorare molto e fare un salto di qualità non indifferente. Gioco poi in una nazione, la Francia, dove il rugby ha molta più tradizione che in Italia e raggiunge vertici di popolarità incredibile. Poi anche dal punto di vista umano questa esperienza in un paese straniero mi è servita per maturare e diventare più uomo.

 

Tu e tuo fratello Mauro siete la coppia d'oro del rugby italiano. Un po' come i fratelli Baresi nel calcio...

 

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