AVATAR/ Dietro il successo di Cameron? C'è Gollum...
Beppe Musicco
martedì 26 gennaio 2010
Tutti gli attori che nel film di Cameron impersonano i nativi, hanno indossato tute integrali tempestate di led all’infrarosso, di fronte a 140 telecamere che ne registravano i movimenti, per poi archiviarli su memoria. Inoltre, ogni attore aveva anche una minitelecamera a pochi centimetri dal volto che registrava in ogni momento la mimica facciale. Tutti questi dati sono stati poi caricati e fatti corrispondere alla costruzione digitale dei personaggi: così che il pubblico potesse riconoscere negli avatar la fisionomia dei protagonisti.
Inoltre, il mondo di Pandora esiste, ovviamente, solo nel computer, ma tutti i movimenti di macchina, le zoomate e le carrellate nella incredibile natura del pianeta sono state realizzate con una macchina da presa virtuale: i regista si muoveva guardando un monitor fissato su una cinepresa senza obiettivo, ma che ne registrava i movimenti. Sul piccolo schermo Cameron poteva vedere i panorami di Pandora e muoversi in essi, memorizzando tutte le azioni. Alla fine, il prodotto delle riprese autentiche degli attori umani, di quelle virtuali e delle ambientazioni, è stato il film visivamente più impressionante della storia del cinema. Almeno finora. Ma di questo parleremo successivamente.